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Perché e quando integrare il remarketing nella tua strategia digitale

Il remarketing è una pratica che consente di tenere traccia di tutti i visitatori del tuo sito web: una campagna di remarketing può rappresentare una strategia pubblicitaria particolarmente utile per aumentare le conversioni. Ma come? Scopriamolo insieme.

Stefania De Scisciolo
Pubblicato il 25 Agosto 2020
6 min e 38 sec

Una triste verità per le aziende ed i siti web è che non tutti i visitatori completeranno un’azione la prima volta che le visitano. Non possiamo piacere a tutti al primo colpo, sei d’accordo? Oppure è molto probabile che la tua attività preveda un ciclo di vendita particolarmente lungo, o i tuoi prodotti siano abbastanza costosi da meritare un’ulteriore considerazione.

Lo sappiamo cosa stai pensando: “Allora come faccio a rimanere nella testa dei visitatori dopo che se ne sono andati?” Il segreto è tutto qui. E a meno che il tuo sito web non abbia uno di quei fastidiosi jingle che ipnotizzano il subconscio, la tua migliore opzione è il remarketing.

Molte persone sul web si chiedono cos’è il remarketing, qual è la differenza con il retargeting e quanto conviene integrare queste attività nelle proprie strategie digitali.

Questo articolo nasce per fare chiarezza, per capire quando utilizzare queste strategie e quali sono le differenze tra un annuncio creativo o dinamico.

 

Remarketing o retargeting? Trova le differenze

Remarketing e retargeting: due facce della stessa medaglia, sì, ma non è esatto considerare i due termini come sinonimi.

Sebbene sono due strategie simili dal punto di vista degli obiettivi da raggiungere e quindi è facile fare confusione se non si è esperti, esistono delle differenze tra i due termini. Vediamo quali sono:

 

Cos’è il Remarketing

Hai presente quando riempi il carrello di Amazon con il poco e l’assai, ma poi per qualche motivo non finalizzi l’acquisto e ti ritrovi nei giorni seguenti perseguitato da quei prodotti da te abbandonati? Questa persecuzione è la conseguenza del remarketing 🙂

Il remarketing è la pratica che ti permette di tenere traccia di tutti i visitatori del tuo sito web. Un insieme di strategie in grado di richiamare l’attenzione del proprio pubblico di riferimento su di un e-commerce o un blog, le quali mirano a targettizzare persone reali, di cui conosci nome, cognome e alcune informazioni di contatto.

Lo strumento più utilizzato per fare remarketing è l’e-mail che viene inviata automaticamente da appositi software quando appunto, ad esempio, si abbandona un e-commerce dopo aver riempito il carrello.

Un utente viene coinvolto in una campagna di remarketing in tre modi:

  • Riceve un’e-mail dopo aver aggiunto un prodotto alla lista dei desideri o nel carrello;
  • È iscritto ad un sito web, e viene ricontattato per un’offerta speciale a lui riservata;
  • Viene proposto un prodotto affine ai propri interessi.

 

Cos’è il Retargeting

Con il retargeting invece ci si rivolge a tutti gli utenti che hanno già visitato il sito web, accedendo a qualsiasi pagina, e che hanno compiuto un’azione, come ad esempio cliccare sulla scheda descrittiva di un prodotto; in quel preciso istante un cookie in automatico registra l’azione. Successivamente e per un periodo di tempo preimpostato, l’utente navigando sul web, vedrà comparire annunci affini alle sue ultime ricerche.

In pratica, con il retargeting stai targhettizzando il comportamento dei tuoi potenziali clienti, anche se non disponi dei loro dati di contatto; è una strategia che si serve degli annunci a pagamento che Google mostra a lato della pagina ad un utente che in passato ha avuto un contatto con il sito web o e-commerce in questione.

Quindi, la principale differenza tra retargeting e remarketing è che il retargeting mira alle azioni svolte da un utente, mentre il remarketing mira agli utenti che sono stati in qualche modo già convertiti.

 

Perché e quando integrare il remarketing o retargeting

Perché e quando integrare il remarketing nella tua strategia digitale

Come abbiamo visto, a seconda della campagna di richiamo messa in atto, si parla di remarketing o retargeting. Le due strategie, comunque perseguono le medesime finalità: mantenere una clientela già acquisita o in fase di acquisizione, per dei motivi ben precisi che trovi spiegati di seguito.

  • Convertire i leads in acquisti
    Quando un utente ha aggiunto i tuoi articoli ad un carrello o ha manifestato un chiaro interesse, rappresenta un target più facile da convertire il che giustifica l’utilizzo di una strategia di remarketing o retargeting.
  • Aumentare la brand awareness
    La consapevolezza di non essere unici sul mercato e come quest’ultimo offra numerose opportunità per acquistare un medesimo prodotto, rende necessario ricordare al cliente l’esistenza del proprio brand.
  • Diversificare la propria strategia pubblicitaria
    Utilizzare tecniche di remarketing e retargeting, significa sfruttare appieno le campagne a pagamento offerte da grandi portali come Facebook o Google. Come vedremo, se Facebook è leader nelle campagne di remarketing, Google è leader delle campagne di retargeting, anche grazie alla possibilità di sfruttare YouTube.
  • Spendere meno e convertire di più
    Gli esperti di marketing implementano tali strategie per differenziarsi dalle centinaia di annunci a pagamento che ogni giorno sono presenti in prima pagina su Google, su Facebook o Instagram. Le campagne di remarketing e retargeting consentono di spendere meno e di intercettare un pubblico che già ha manifestato interesse per il proprio sito web e di conseguenza per i propri prodotti.

 

Retargeting dinamico con Google Adwords

Ti starai chiedendo è tutto qui? Aspetta, prima di correre ad impostare la tua campagna di remarketing o retargeting, è bene sapere che tali campagne possono essere di almeno due tipologie. La prima ricade sotto la definizione di Remarketing dinamico.

Una campagna di retargeting per essere davvero efficace deve mostrare ad un utente solo quei prodotti affini alle ricerche da lui effettuate sul tuo store online. Supponiamo che un potenziale cliente sia alla ricerca di un paio di scarpe, se l’annuncio gli proporrà delle borse, presenti sul tuo store, probabilmente il messaggio non avrà l’effetto desiderato, quello cioè di ricordare di acquistare un determinato paio di scarpe.

Una campagna dinamica quindi, si caratterizza dal fatto di essere sapientemente impostata, in grado cioè di proporre esclusivamente quei prodotti affini all’interesse di un utente. Per fare questo basta immettere un codice specifico durante la definizione della campagna finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo.

Diversamente, Google Adwords propone una funzione di remarketing dinamico che svolge tale funzione in automatico. I risultati però generati dall’intelligenza artificiale potrebbero non essere efficaci tanto quanto un codice inserito da un web marketer esperto.

 

Retargeting dinamico con Facebook Pixel

Alternativamente a Google Adwords, puoi pensare di utilizzare il Facebook Pixel per definire le tue future campagne di remarketing.

Il pixel di Facebook è un codice da inserire all’interno del proprio sito web, utile a raccogliere dati e monitorare come converte un annuncio pubblicitario attivo su Facebook.

I dati raccolti possono essere utilizzati per impostare una futura campagna di remarketing o retargeting mirata e finalizzata a:

  • Ottimizzare le conversioni;
  • Spendere meglio il proprio budget;
  • Fidelizzare i contatti.

Puoi impostare una campagna Facebook Pixel direttamente dal Facebook Events Manager.

 

Remarketing o retargeting creativo, pensa fuori dagli schemi 

Perché e quando integrare il remarketing nella tua strategia digitale

Quante volte, leggendo un annuncio proposto da Google o Facebook ti sei chiesto: “Ma sono tutti uguali?”.

Effettivamente, le campagne di remarketing o retargeting e in generale gli annunci pubblicitari sono molto simili tra loro. Ciò avviene sia perché le campagne sono impostate da figure non proprio specializzate e da non professionisti del web marketing, sia perché non è ancora radicato negli utenti l’importanza di distinguersi, in un web sempre più competitivo.

In questo contesto, subentrano i creativi, professionisti specializzati nel convincere l’utente ad acquistare un prodotto. Un vero creativo è in grado di elaborare un annuncio unico sotto il punto di vista grafico, video e testuale che sappia influenzare i processi decisionali di un potenziale acquirente.

 

Perché fare remarketing o retargeting quindi?

Una campagna di remarketing o retargeting come si è visto è una strategia pubblicitaria particolarmente utile per aumentare le conversioni. Tuttavia, la creazione di annunci, creativi, dinamici e l’implementazione delle corrette strategie, richiedono un certo grado di esperienza non solo in tecniche pubblicitarie, ma anche la conoscenza del linguaggio di programmazione, che fidati, può fare la differenza.

Concludiamo con il ricordarti che molti utenti oggi utilizzano i cosiddetti adblock, dei plug-in che impediscono l’attivazione degli annunci di retargeting e che potrebbero intralciare il percorso verso il raggiungimento del tuo obiettivo.

 

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