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Twitter e il limite dei 140 caratteri: cosa cambierà?

Twitter ci ha sempre costretti alla sintesi, per questo o lo si odia o lo si ama. I nostri cinguettii non potevano infatti superare il limite dei 140 caratteri, vincolo ulteriormente ristretto se nel nostro messaggio erano incluse immagini o link.
Da tempo si ipotizzavano quindi cambiamenti, forse anche alla luce del bassissimo numero di iscritti registrati nel 2015.
A cambiare sarà quindi proprio quella che è la caratteristica principale del popolare Social Network, benché non si tratti di una vera e propria rivoluzione. In sostanza il limite dei 140 caratteri rimarrà, ma a cambiare sarà il modo in cui questi verranno conteggiati.

La soluzione adottata sarà quella di togliere dal conteggio dei caratteri i contenuti extra-testuali, come foto, video, gif, sondaggi e retweet.
Una foto occupa ad esempio 24 caratteri a prescindere dall’ampiezza del file, un link invece ne occupa 23 anche con versioni shorten come bit.ly o simili.
I link non rientreranno però in questo adattamento, rimanendo a far parte del conteggio attuale.

Altro guadagno prezioso in termini di spazio riguarderà i nomi degli utenti ai quali rispondiamo, che non verranno più inclusi nel conteggio. Una soluzione utile soprattutto quando si risponde all’interno di una discussione con più utenti.

Attenzione però, perchè la regola varrà solo per i Tweet di risposta e non per quelli in cui il nome viene inserito manualmente.
È stata introdotta infine la possibilità di retwittarsi da soli, in modo da riproporre un’idea che potenzialmente poteva essere passata inosservata.


Come realizzare le foto a 360° di Facebook

Siete in vacanza e volete mostrare ai vostri amici la bellezza dei luoghi che vi circondano? Facebook è la soluzione che fa per voi! Il popolare Social Network ha recentemente reso disponibili per tutti gli utenti le sue scenografiche foto a 360 gradi, e condividerle è davvero semplicissimo: basta realizzare una panoramica con il proprio smartphone o scattare una foto a 360 gradi utilizzando apposite app e poi pubblicarla sulla propria bacheca come si farebbe con una normale foto.

Facebook convertirà automaticamento lo scatto in una coinvolgente panoramica, riconoscibile dall’icona della bussola sul lato destro della foto. Per esplorare una di queste foto da mobile è sufficiente muovere il dito sullo schermo oppure inclinare direttamente il telefono, mentre da desktop bisogna cliccare sopra la foto stessa e trascinarla.

Ma come molte release di Facebook, anche questa funzione si rivela interessante per i brand e per tutti quei soggetti che si avvalgono dei Social come canale di comunicazione per raggiungere la propria audience ed interagire con i potenziali clienti.

Pensate ad esempio di poter offrire un giro virtuale nel vostro negozio, albergo, ufficio o azienda, mostrando ad esempio dove vengono realizzati i vostri prodotti o invitando gli utenti a fare un giro, tra persone reali e a lavoro: le foto a 360 gradi sono estremamente affascinanti in quanto racchiudono in un solo strumento il concetto di umanizzazione e personalizzazione dell’esperienza.

La funzione è praticamente la stessa che già offre Google Maps Business View permettendo di visitare gli interni delle attività, con la differenza che l’esplorazione di Maps si rivolge a chi è direttamente interessato a visitare virtualmente un dato luogo, mentre la panoramica di Facebook può arrivare potenzialmente a chiunque: accompagnandola con un buon copy e un pizzico di creatività è senza dubbio uno strumento di engagement da non lasciarsi scappare!


Facebook Messenger per aziende: 5 consigli utili

È ormai appurato che nell’era dello smartphone i clienti si aspettino dai brand una comunicazione veloce e il più possibile in tempo reale. In questo scenario sono avvantaggiate non solo le aziende che forniscono servizi di customer care veloci ed efficienti, ma soprattutto quelle che si avvalgono di sistemi di instant messaging come chat, SMS o App.

Secondo il Mobile Messaging Report 2016 condotto dal MEF (Mobile Ecosystem Forum) circa il 66% degli utenti dichiara di interagire con le aziende attraverso applicazioni di messaggistica istantanea. Nello specifico, i dati dell’ultimo anno registrano un 35% di utenti che si è servito di app di instant messaging e un 24% di sms.
In testa alle applicazioni più utilizzate troviamo WhatsApp e Facebook Messenger, ma sempre più aziende si avvalgono anche di servizi come Skype, Telegram e altre.
Quali sono i settori che si avvalgono maggiormente dei servizi di messaggistica? Sorpendentemente i servizi finanziari e il settore sanitario sono tra quelli maggiormente in crescita nella comunicazione via mobile. Senza dubbio le potenzialità maggiori rimangono comunque per i retailer, che devono garantire un’accurata assistenza al cliente soprattutto in caso di problematiche o lamentele.

Per questo motivo Facebook negli ultimi tempi ha notevolmente incrementato le potenzialità di Messenger per le pagine.

Ecco alcuni consigli per utilizzare efficacemente il noto servizio di messaggistica:

Attiva i messaggi (e fallo sapere)

Prima di tutto, assicurati di aver abilitato i messaggi. Potrai a questo punto inserire il pulsante “Invia un messaggio”, che sarà visibile sulla pagina (per intenderci, in alto, sotto la copertina). L’inserimento del pulsante potrebbe agevolare non solo gli utenti interessati a ricevere maggiori informazioni sui tuoi prodotti o servizi, ma anche quelli che hanno riscontrato un disservizio (evitando magari la pubblicazione di una lamentela direttamente sulla tua pagina).

Rispondi privatamente ai commenti

Fino a poco tempo fa, gli amministratori di pagine Facebook potevano solo rispondere ai messaggi ricevuti e non avviare nuove conversazioni. Oggi è possibile rispondere con un messaggio privato a chi lascia un commento sulla pagina. È una funzionalità particolarmente utile sempre nel caso in cui qualcuno lamenti disservizi ai quali diventa necessario fornire indicazioni specifiche.

Imposta un saluto

Oggi è possibile impostare un testo personalizzato che verrà visualizzato in una nuova conversazione prima dell’invio dei messaggi. Può essere utile per anticipare un link alle FAQ o ad altre informazioni, oppure semplicemente per impostare un tono cordiale e amichevole.

Imposta una risposta automatica per quando sei assente

Questa funzionalità permette di avvisare gli utenti che riceveranno una risposta meno velocemente, ad esempio poiché si è al di fuori dagli orari lavorativi o in un periodo di chiusura. Consente di mantenere alto l’indice di reattività e di definire le aspettative per gli utenti.

Crea risposte preimpostate

È possibile creare dei messaggi preimpostati per rispondere alle domande dei clienti. È consigliabile utilizzarla per le domande frequenti, per le quali non è necessaria una risposta personale.

I servizi di messaggistica possono poi essere usati per fornire aggiornamenti come notifiche di spedizione e conferme di ordini, oppure per altri argomenti di conversazione che è meglio discutere in tempo reale e in modo diretto. Messenger può essere un valido alleato per la tua azienda al fine di costruire un rapporto di comunicazione efficace con il pubblico.


Facebook misura le visite in store con Local Awareness Ads

Ancora novità dal mondo del Social Media Marketing. Facebook ha recentemente annunciato un’importante innovazione che permetterà di colmare sempre di più il divario tra online e offline. L’ambizioso obiettivo del popolare Social Network è quello di introdurre nuove modalità di annunci che mirano a portare gli utenti ai negozi fisici, misurando inoltre l’impatto delle campagne online sulle vendite in store.

Il servizio Local Awareness Ads (Popolarità in zona per l’Italia) sfrutta i gps dei cellulari degli utenti che accettano di essere geolocalizzati per mostrare loro inserzioni relative ai negozi siti nei paraggi, con tanto di mappa, tempi di percorrenza, orari di apertura, numero di telefono e sito web.

E non è tutto: la nuova implementazione permetterà di rilevare se gli utenti sono realmente entrati nei negozi tramite una metrica denominata store visits, che raccoglie dati provenienti sia dagli smartphone con sistema di localizzazione attivo, sia dai beacon Facebook (piccoli dispositivi Bluetooth che possono essere installati negli store e che sono in grado di interagire con gli smartphone che entrano nel loro campo d’azione).

L’innovazione si rivela senza dubbio interessante in quanto mira ad offrire una mappatura pubblicitaria smart, che permetterà agli inserzionisti di creare annunci con maggiori potenzialità di conversione.

La nuova funzione dovrebbe essere disponibile tra circa un mese. Nel frattempo, alcuni grandi retailer stanno già testando con successo questa nuova funzionalità. La catena di supermercati E.Leclerc ha ad esempio affermato di aver ottenuto un tasso di conversione del 12% dalle prime ads monitorate con questa nuova metrica.


Instagram sempre più… ADV-oriented

ArthurStock / Shutterstock.com

Mentre un recente sondaggio della multinazionale americana Comcast registra il sorpasso definitivo come social preferito a Twitter dagli inserzionisti, Instagram si prepara a emulare sempre di più il suo fratello maggiore Facebook con strumenti pubblicitari sempre più numerosi e sofisticati, destinati ad avere importanti ricadute nelle attività di marketing. Vediamo quali.

1. L’algoritmo del Feed
Se ne è già parlato a lungo in rete ma è bene ribadirlo: il primo, sostanziale aggiornamento riguarda la “formula magica” che regola la visualizzazione delle immagini nel newsfeed. Sull’esempio del social blu, anche qui le immagini saranno visibili non più in base alla cronologia ma in base alle interazioni, per far sì che gli utenti vedano i contenuti più vicini ai propri gusti e quindi più interessanti per loro. Questo avvantaggerà sicuramente le immagini sponsorizzate ma rappresenta anche una sfida nel saper trasformare questa visibilità in follower e conversioni.

2. Call To Action integrate nelle immagini
Sarà possibile inserire inviti all’azione direttamente nelle immagini sponsorizzate che appaiono all’interno del Feed. Ogni brand potrà scegliere la formula che preferisce, come accompagnare il lancio di una nuova linea o di un’app, oppure semplicemente esortare a seguire il profilo o a visitare l’e-commerce per usufruire di offerte esclusive. Anche in questo caso il risultato più probabile sarà l’aumento delle conversioni.

3. Call To Action sui profili legati alle Ads
La parte inferiore del profilo Instagram collegato al contenuto Ads potrà riportare una Call to Action, visibile solo se si clicca sull’annuncio. Di fatto rappresenta uno sviluppo che va nella stessa direzione della precedente: aumentare le opportunità di conversione per chi investe.

4. Video da 60 secondi
Già disponibile dall’ultimo aggiornamento di aprile, è la novità che più strizza l’occhio agli inserzionisti: la possibilità di pubblicare video lunghi come gli spot tradizionali avvicina ancora di più il social al mondo pubblicitario, aprendo la via a infinite modalità di storytelling realizzate ad hoc, anche grazie agli strumenti di montaggio e ai filtri integrati nell’app.

5. Numero di visualizzazioni
Gli utenti business potranno valutare in tempo reale l’efficacia del proprio annuncio video grazie alla presenza in basso del numero aggiornato di visualizzazioni. Basterà inoltre cliccare sul numero per approfondire il dato in termini di engagement rapportandolo al numero di like ottenuti e scoprendo la lista completa dei follower.

Dopo un timido ingresso nel mercato pubblicitario, sembra insomma che Instagram si stia orientando ancora più decisamente al Business, complice forse la sua appartenenza alla sfera Facebook e del suo indubbio successo in alcuni settori trainanti. Sembra quindi che il social fotografico sia destinato ad avere un ruolo imprescindibile all’interno dei piani di social media strategy. I marketer sono avvertiti.


Cos’è l’influencer marketing?

La crescita esponenziale del web e dei Social Network ha dato vita negli ultimi anni ad un vero e proprio boom di blog e canali tematici, in cui utenti appassionati o esperti in un determinato settore condividono e approfondiscono temi e trend nelle più svariate materie.

I blogger con più seguito hanno cominciato poco a poco a venir definiti “influencer”, ovvero comunicatori in grado potenzialmente di dettare tendenze attorno ad un determinato tema.

La nascita di queste nuove figure ha costituito un vero e proprio ramo del marketing, l’ influencer marketing, che ha cominciato ben presto ad essere sfruttato dalle aziende. Ad oggi la quasi totalità dei grandi brand ha attivi progetti digitali legati al mondo degli influencer, che permettono soprattutto di raggiungere in modo efficace gli utenti più giovani.

Il successo dietro all’influencer marketing è quello di far fronte ad investimenti minori rispetto a quelli del settore pubblicitario ottenendo comunque un’attività di branding notevole. Un esempio? Sono sempre di più i brand che inviano prodotti omaggio all’influencer del momento, ricevendo in cambio un ringraziamento pubblico o una recensione positiva.

Ma come si diventa influencer? In un panorama sempre più ricco di blogger e youtuber si può ottenere la “qualifica” di influencer grazie a due aspetti: competenza in un determinato settore oppure carisma. La potenza di queste figure e l’interesse delle aziende nei loro confronti sta quindi nella capacità di rendere una comunicazione virale con un basso investimento di tempo e risorse. Ma non solo: benché queste dinamiche commerciali siano ormai note e comuni, gli utenti mantengono comunque la percezione che il messaggio veicolato dal proprio influencer preferito non abbia uno scopo commerciale, ma venga da un sincero interesse per quel prodotto.

Per questo le dinamiche stanno cambiando e l’influencer sta diventando una vera e propria possibilità di guadagno. Recenti studi sostengono infatti che ormai l’85% di influencer si aspetti una ricompensa in denaro; solo il 4% accetterebbe di essere ricompensato in prodotti, mentre l’11% si dichiarerebbe indipendente e non disposto ad accettare né l’una ne l’altra.


Facebook Insights: utili strumenti di marketing

Non numeri da guardare con sospetto e distacco ma veri e propri strumenti utili di pianificazione e strategia: le insights di facebook!

Devi controllare l’andamento della tua pagina facebook aziendale e vuoi saperne di più? Leggere, saper usare le statistiche e applicarle nella propria strategia di social media marketing è molto utile per far crescere la visibilità del proprio Brand.

Hai in dotazione tutta la strumentazione che può esserti utile, apri la pagina di gestione della tua pagina e troverai la sezione insights: un sistema di monitoraggio che può vedere solo chi amministra la pagina. Lì puoi avere accesso a quantità di statistiche e dati riguardanti la tua pagina, i post di maggiore rilevanza, il tutto costantemente aggiornato in tempo reale.

Puoi scoprire, oltre a una panoramica iniziale:

  • mi piace – le persone (i fan) che hanno cliccato mi piace sulla tua pagina, puoi controllare se il numero sale o scende e con quale intensità, in caso di dislike puoi verificarne le circostanze, eventuali corrispondenze e coincidenze, ad esempio eventi negativi quali un eccesso di contenuti o contenuti troppo noiosi o autoreferenziali;

  • copertura – i post che hanno coinvolto maggiormente il tuo pubblico, per portata, numero di like e di condivisioni;

  • visualizzazioni – provenienza degli utenti per arrivare alla tua pagina facebook e sezioni visitate;

  • post – il numero di utenti raggiunti dai contenuti, orari di picco per le visite, presenza online dei fan, divisa per giorno e ora, coinvolgimento, possibilità di dare uno sguardo al comportamento dei competitors della tua pagina;

  • persone – caratterizzazione dei fan, per sesso, età, località, abitudini, interessi, e moltissime altre caratteristiche che li coinvolgono e che ti sono utili per pianificare i contenuti.

Perché val la pena controllare questi dati?

Se la tua pagina è stata creata in base a una strategia, o chi ha creato la pagina per te l’ha fatto in base a una strategia social, le insights sono importantissime perché permettono di allineare i dati reali alle previsioni in modo da aggiustare il tiro rispetto ai contenuti, al target del tuo pubblico, alla sua età, interessi, abitudini, coinvolgimento reale e altri parametri.

Adattando la strategia ai risultati in tempo reale puoi avere uno strumento di social media marketing costantemente aggiornato estremamente prezioso perché basato su dati reali e aggiornati e non solo su ipotesi per quanto strategicamente preziose e frutto di analisi professionali.

Allineando gli obiettivi al comportamento dei tuoi utenti puoi conseguire strategie di successo. Ecco perché è importante andare nella direzione corretta interpretando correttamente le statistiche e impostando una strategia concreta e mirata con i dati desunti dalle analisi. Sei pronto a farti aiutare da esperti del settore in modo da non perdere tempo prezioso per raggiungere il tuo pubblico?


Instagram lancia i video tematici

Instagram è il social più popolare fra gli adolescenti negli Stati Uniti, con più del doppio delle preferenze di Facebook e in continua ascesa. Anche a livello di contenuti Instagram entra di prepotenza fra i social che si stanno rinnovando (come Twitter e lo stesso Facebook, ad esempio) lanciando canali video legati ad eventi specifici.

Il funzionamento sarà lo stesso dei “Moments” di Twitter e simile al “Live Stories” di Snapchat: verrà realizzata una selezione dei migliori produzioni video all’interno del contenuto tematico creato ad hoc. I video caricati (questo è l’anno dei video!) potranno essere di massimo 15 secondi dopodiché si passerà automaticamente al video successivo.

L’utente può scegliere il canale tematico e scorrere visionando i vari contenuti, una volta scelto un video di suo particolare gradimento può immediatamente risalire all’utente che l’ha caricato con un semplice tap.

L’esperimento è già iniziato negli Stati Uniti qualche giorno fa in occasione della festività di Halloween (il 31 ottobre) e probabilmente in futuro coinvolgerà altri canali inclusa l’attualità, le feste, lo sport e la politica, con il concetto di far vivere i momenti più importanti proprio nel momento in cui accadono.

Continua a seguirci se vuoi restare aggiornato sul mondo dei Social o contattaci senza impegno se vuoi essere affiancato da un team specializzato nella gestione dei Social Network per la tua azienda.


La sfida di Facebook sulle news

Facebook lancia la sua sfida a Google sulle news.

Il social network di Zuckerberg infatti ha aggiornato il suo motore di ricerca interno (Search FYI) per ottimizzare la ricerca di articoli di attualità, con un occhio di riguardo ai topic di pubblico interesse.

Search FYI (già attivo negli Stati Uniti) effettuerà la ricerca quindi non solo fra le notizie degli amici ma anche fra tutti i post condivisi pubblicamente, premiando quelli di maggior interesse (dalle fonti autorevoli in poi) e più condivisi. 

L’idea è quella di fornire uno guardo globale su ciò che accade nel mondo, proprio come il servizio News di Google, sfruttando la continua ascesa dei dati sugli accessi giornalieri dai dispositivi mobili che premiano ampiamente il colosso dei social network, ponendo nuove sfide al social media marketing.

Il nuovo motore di ricerca, riconoscendo il maggior valore delle notizie “del momento”, ammicca inoltre alle capacità di Twitter in tal senso, andando quindi a competere anche con la piattaforma di microblogging più famosa al mondo.

Lo sviluppo della Search di Facebook andrà ad aggiungersi al nuovo servizio Instant Articles che permetterà una lettura instantanea e veloce degli articoli senza dover aprire il link del contenuto originale.

Non c’è dubbio che Facebook implementando più funzioni e diversificando i servizi al suo interno mira a diventare un punto di riferimento per i suoi utenti accrescendo ulteriormente il suo utilizzo e la permanenza sul social. Questo significa maggiori interazioni, maggiori condivisioni, maggiori inserzioni pubblicitarie. 

E tu sei pronto ad essere accompagnato nelle nuove sfide del social media marketing grazie a una strategia efficace che dia un valore aggiunto al tuo brand? Siamo qui per te.

Continua a seguirci per stare al passo con le novità che permettono di affinare e differenziare i diversi strumenti per il tuo business.


Twitter ADS, uno strumento utile di web marketing

Twitter Advertising è uno strumento utile di web marketing per le piccole e medie imprese perché promuove un’interazione efficace e diretta proprio grazie alla dimensione più o meno semplice e maggiormente operativa delle PMI.

Twitter ADS può essere la piattaforma adatta per:

–  farsi conoscere online;

–  acquisire nuovi clienti;

–  aumentare i follower;

–  promuovere un’APP (anche il download);

–  generare lead;

–  generare engagement.

Per far questo Twitter ADS in modo semplice e intuitivo permette di individuare gli interessi del proprio pubblico definendo il proprio target e conseguendo obiettivi diversi tramite strumenti specifici.

Il target può essere individuato attraverso categorie di interesse, somiglianza con i propri follower, lingua, area geografica oppure per segmenti di pubblico personalizzato: in base agli utenti del proprio sito o con un elenco di indirizzi importati (gli utenti iscritti alla newsletter ad esempio).

Cosa serve per iniziare e con quali strumenti?

Per iniziare serve soltanto un account e una carta di credito con il budget per la sponsorizzazione. 

Twitter ADS raggiunge i tuoi obiettivi attraverso questi strumenti:

Account sponsorizzato: per dare vita a una comunità di follower all’interno dell’area di riferimento, per settore, per interessi correlati, per area geografica.

Tweet sponsorizzati: per raggiungere i follower e quelli che non lo sono ancora, permettono di creare una campagna in base ai risultati che si vogliono ottenere (per Obiettivi) e grazie alla profilazione del pubblico. Il tweet può essere esistente ma è consigliato realizzarne uno nuovo costruito ad hoc in base all’obiettivo. Gli obiettivi possibili del tweet possono essere molteplici: viralizzare il contenuto indirizzando gli utenti al proprio sito, all’APP di riferimento, a un download, alla promozione del momento, a un post del Blog.

Trend sponsorizzati: generano traffico attraverso la creazione e diffusione dello specifico hashtag, nell’arco delle 24 ore.

Se sei una piccola e media impresa e hai bisogno di strumenti specifici per la tua strategia di web e social marketing grazie alla quale far conoscere i tuoi servizi o i tuoi prodotti, seguici o contattaci senza impegno, studieremo insieme la strategia vincente per la tua Azienda.