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Facebook dichiara guerra alle Fake News

Con un lungo post sul suo profilo personale, Mark Zuckerberg ha recentemente illustrato il nuovo obiettivo della compagnia: combattere le bufale, quelle notizie false o dai contenuti fuorvianti che trovano spesso ampio seguito sui Social Network.

L’attenzione alle fake news è nata anche in seguito alle polemiche scaturite durante la campagna elettorale americana. Secondo un’analisi di Craig Silverman di Buzzfeed, negli ultimi tre mesi di campagna elettorale sono state proprio le notizie fake a prevalere rispetto a quelle delle testate giornalistiche: questo tipo di post ha infatti generato maggior engagement rispetto agli articoli di giornali come il New York Times, Washington Post, Huffington Post e tanti altri.

E non è tutto: una ricerca ha inoltre confermato che il 23% degli intervistati negli Stati Uniti ha ammesso di aver condiviso notizie false, spesso con lo scopo di veicolare una certa posizione politica oppure al contrario per informare che si trattasse di una bufala.

Il successo di questo tipo di contenuti sta nel fare appello alle debolezze del lettore, cavalcando problemi sensibili o fatti di cronaca. Il modus operandi tipico è di parlare “alla pancia”, cercando di suscitare sentimenti forti come stupore, rabbia o paura, facendo sì che l’utente si senta spinto a condividere il post credendo di svolgere un servizio di pubblica utilità. Inoltre, per risultare credibili ad un primo impatto molti siti di fake news hanno nomi simili a quelli delle più note testate giornalistiche.

Come funzionerà il sistema anti-bufala di Facebook?

Il controllo arriverà in primo luogo dagli utenti che potranno finalmente segnalare, grazie a un nuovo bottone, le storie sospette. Mentre prima le opzioni disponibili erano limitate alla scelta di nascondere il post o di bloccare la persona o Pagina che lo aveva condiviso, il nuovo sistema permetterà di inoltrare una segnalazione vera e propria e di inviare un messaggio informativo all’amico che l’ha diffusa.

L’articolo segnalato verrà poi valutato da una squadra di giornalisti professionisti totalmente dedicata al compito di scovare e analizzare le notizie fake, rifacendosi ai principi dell’International Fact Checking Code of Principle stilato dal Poynter Institute, organizzazione che si occupa di giornalismo e informazione.

La notizia riconosciuta come falsa non verrà di fatto eliminata, ma contrassegnata come “disputet”, cioè contestata: tale etichettatura consisterà in un avviso al di sotto del contenuto con un’icona a forma di segnale triangolare di pericolo, correlato ad un link che rimanda a una breve spiegazione. Questo sistema farà poi in modo di penalizzarne quasi totalmente la visibilità sulle nostre newsfeed.

Il CEO di Facebook afferma inoltre che rientrerà in un sistema di penalizzazione di tipo finanziario anche chi userà lo spam per aumentare gli accessi al proprio sito.

Zuckerberg ha scelto quindi di non adottare una vera e propria strategia di censura, cercando di evitare di assumersi la responsabilità diretta di tutto ciò che viene pubblicato sulla piattaforma.

Con quasi due miliardi di utenti è comunque di fatto divenuto necessario porre un filtro a ciò che viene pubblicamente e liberamente diffuso, riconoscendo al Social Network un ruolo sempre più ampio.


Facebook Messenger per aziende: 5 consigli utili

È ormai appurato che nell’era dello smartphone i clienti si aspettino dai brand una comunicazione veloce e il più possibile in tempo reale. In questo scenario sono avvantaggiate non solo le aziende che forniscono servizi di customer care veloci ed efficienti, ma soprattutto quelle che si avvalgono di sistemi di instant messaging come chat, SMS o App.

Secondo il Mobile Messaging Report 2016 condotto dal MEF (Mobile Ecosystem Forum) circa il 66% degli utenti dichiara di interagire con le aziende attraverso applicazioni di messaggistica istantanea. Nello specifico, i dati dell’ultimo anno registrano un 35% di utenti che si è servito di app di instant messaging e un 24% di sms.
In testa alle applicazioni più utilizzate troviamo WhatsApp e Facebook Messenger, ma sempre più aziende si avvalgono anche di servizi come Skype, Telegram e altre.
Quali sono i settori che si avvalgono maggiormente dei servizi di messaggistica? Sorpendentemente i servizi finanziari e il settore sanitario sono tra quelli maggiormente in crescita nella comunicazione via mobile. Senza dubbio le potenzialità maggiori rimangono comunque per i retailer, che devono garantire un’accurata assistenza al cliente soprattutto in caso di problematiche o lamentele.

Per questo motivo Facebook negli ultimi tempi ha notevolmente incrementato le potenzialità di Messenger per le pagine.

Ecco alcuni consigli per utilizzare efficacemente il noto servizio di messaggistica:

Attiva i messaggi (e fallo sapere)

Prima di tutto, assicurati di aver abilitato i messaggi. Potrai a questo punto inserire il pulsante “Invia un messaggio”, che sarà visibile sulla pagina (per intenderci, in alto, sotto la copertina). L’inserimento del pulsante potrebbe agevolare non solo gli utenti interessati a ricevere maggiori informazioni sui tuoi prodotti o servizi, ma anche quelli che hanno riscontrato un disservizio (evitando magari la pubblicazione di una lamentela direttamente sulla tua pagina).

Rispondi privatamente ai commenti

Fino a poco tempo fa, gli amministratori di pagine Facebook potevano solo rispondere ai messaggi ricevuti e non avviare nuove conversazioni. Oggi è possibile rispondere con un messaggio privato a chi lascia un commento sulla pagina. È una funzionalità particolarmente utile sempre nel caso in cui qualcuno lamenti disservizi ai quali diventa necessario fornire indicazioni specifiche.

Imposta un saluto

Oggi è possibile impostare un testo personalizzato che verrà visualizzato in una nuova conversazione prima dell’invio dei messaggi. Può essere utile per anticipare un link alle FAQ o ad altre informazioni, oppure semplicemente per impostare un tono cordiale e amichevole.

Imposta una risposta automatica per quando sei assente

Questa funzionalità permette di avvisare gli utenti che riceveranno una risposta meno velocemente, ad esempio poiché si è al di fuori dagli orari lavorativi o in un periodo di chiusura. Consente di mantenere alto l’indice di reattività e di definire le aspettative per gli utenti.

Crea risposte preimpostate

È possibile creare dei messaggi preimpostati per rispondere alle domande dei clienti. È consigliabile utilizzarla per le domande frequenti, per le quali non è necessaria una risposta personale.

I servizi di messaggistica possono poi essere usati per fornire aggiornamenti come notifiche di spedizione e conferme di ordini, oppure per altri argomenti di conversazione che è meglio discutere in tempo reale e in modo diretto. Messenger può essere un valido alleato per la tua azienda al fine di costruire un rapporto di comunicazione efficace con il pubblico.


Facebook misura le visite in store con Local Awareness Ads

Ancora novità dal mondo del Social Media Marketing. Facebook ha recentemente annunciato un’importante innovazione che permetterà di colmare sempre di più il divario tra online e offline. L’ambizioso obiettivo del popolare Social Network è quello di introdurre nuove modalità di annunci che mirano a portare gli utenti ai negozi fisici, misurando inoltre l’impatto delle campagne online sulle vendite in store.

Il servizio Local Awareness Ads (Popolarità in zona per l’Italia) sfrutta i gps dei cellulari degli utenti che accettano di essere geolocalizzati per mostrare loro inserzioni relative ai negozi siti nei paraggi, con tanto di mappa, tempi di percorrenza, orari di apertura, numero di telefono e sito web.

E non è tutto: la nuova implementazione permetterà di rilevare se gli utenti sono realmente entrati nei negozi tramite una metrica denominata store visits, che raccoglie dati provenienti sia dagli smartphone con sistema di localizzazione attivo, sia dai beacon Facebook (piccoli dispositivi Bluetooth che possono essere installati negli store e che sono in grado di interagire con gli smartphone che entrano nel loro campo d’azione).

L’innovazione si rivela senza dubbio interessante in quanto mira ad offrire una mappatura pubblicitaria smart, che permetterà agli inserzionisti di creare annunci con maggiori potenzialità di conversione.

La nuova funzione dovrebbe essere disponibile tra circa un mese. Nel frattempo, alcuni grandi retailer stanno già testando con successo questa nuova funzionalità. La catena di supermercati E.Leclerc ha ad esempio affermato di aver ottenuto un tasso di conversione del 12% dalle prime ads monitorate con questa nuova metrica.


Come targetizzare i post di Facebook

Non tutti gli amministratori di pagine Facebook sapranno che è possibile selezionare una specifica porzione di pubblico a cui mostrare i propri post. Questa funzione è detta targetizzazione, e in sostanza definisce un’ audience particolarmente mirata a cui indirizzare le proprie comunicazioni.

Questa funzione si rivela estremamente utile in quanto permette di effettuare una generale scrematura del proprio pubblico, evitando di bombardare d’informazioni i nostri utenti e mostrando loro direttamente i post che potrebbero essere di loro interesse.

Pensate ad esempio a chi si ritrovi nella necessità di comunicare contenuti in più lingue, o abbia prodotti per pubblici differenti: con lo strumento di targetizzazione possiamo selezionare un vasto numero di parametri, ad esempio appunto la lingua, ma anche sesso, fascia d’età, città e interessi. Infine, una nuova ulteriore possibilità di selezione include la “data di fine del post“ e permette di fissare data e ora oltre le quali non si vuole più far visualizzare il post nella sezione notizie.

Attenzione però: il post rimarrà visualizzabile a chiunque visiti il diario della pagina, che faccia parte o meno del target definito; la differenziazione riguarda solamente la comparsa nella sezione notizie, ovvero l’homepage di Facebook.

Come abilitare lo strumento di selezione del pubblico

La funzione è disponibile su tutte le pagine, ma occorre prima attivarla dal pannello di amministrazione. Accedete alla vostra pagina e cliccate la voce Impostazioni in alto a destra.

Rimanete nelle impostazioni Generali: la quinta voce che vi si presenta sarà “Pubblico della sezione Notizie e visibilità dei post”. Cliccando Modifica apparirà la dicitura “Consenti la selezione del pubblico della sezione Notizie e le opzioni di visibilità del post per questa Pagina”: basta cliccare sulla spunta e salvare le modifiche.

Provate ora a scrivere un post: sarà comparsa l’icona per la targetizzazione (il mirino) nel box di pubblicazione. Come vedrete, sarà possibile scegliere i destinatari in base a età, interessi, sesso, luogo, lingua parlata. Le diverse opzioni possono anche essere cumulati tra loro in modo da definire con più precisione il target.

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Esempio box di pubblicazione con funzione targetizzazione del pubblico


Maggior attenzione alle attività locali con Facebook Professional Service

Le anticipazioni lasciano presupporre che il 2016 sarà un anno ricco di novità nel mondo dei Social Network!

Facebook starebbe infatti per implementare un nuovo servizio rivolto alle attività locali che utilizzano la geolocalizzazione per essere individuate online. Il nuovo sistema si chiama Facebook Professional Service e offrirà un servizio di valutazione e classificazione delle aziende e delle attività locali. In pratica, questa nuova funzione permette agli utenti di inviare recensioni ed esprimere valutazioni di una determinata azienda o attività; insomma, questo nuovo servizio di “reviews and ratings” sembrerebbe mettersi in concorrenza direttamente con Google, TripAdvisor e Yelp.

Come funziona Facebook Professional Service?

Innanzitutto, in base alla località verrà mostrata una classifica suddivisa per categorie di business delle aziende e servizi locali. Le 10 macro-aree individuate sono: Arti e Marketing, Medicina e salute, Motori, Organizzazione eventi, Ristrutturazioni edili, Servizi aziendali, Servizi finanziari, Servizi per animali domestici, Servizi utili, Spa estetica e cura della persona, ognuna delle quali presenta delle sottocategorie più specifiche.
Per il resto, l’organizzazione è molto simile ai sistemi che utilizziamo quotidianamente per la ricerca locale. Una volta effettuata la ricerca, si viene indirizzati su una pagina che contiene l’elenco delle aziende con relative informazioni base (contatti, ultima recensione ricevuta, link alla pagina ufficiale, mappa per la localizzazione).

Quali sono le potenzialità di Facebook Professional Service?

Benché non si tratti di una modifica rivoluzionaria è comunque fondamentale per le attività tenere in considerazione questo nuovo parametro e non lasciarsi cogliere impreparati. Del resto è ormai routine per gli utenti consultare le recensioni o la pagine social di un servizio (basti pensare a hotel o ristoranti): chi non ha mai curiosato sulla pagina Facebook di un locale per vedere le foto dei piatti, gli orari di apertura o magari direttamente per richiedere informazioni!

Ma come scalare la classifica di Facebook Professional Service? L’algoritmo per il posizionamento è ancora segreto, benché sia abbastanza scontato ipotizzare che i parametri terranno in considerazione il numero di recensioni presenti, il voto medio ricevuto o la presenza di amici che hanno avuto interazioni con la pagina (registrazioni, recensioni o valutazioni).
A tal proposito, lo evidenziamo ancora una volta: occupatevi al meglio della vostra pagina! Le regole di base sono semplici:

  • aumentate i fan coinvolgendo persone veramente interessate alla vostra azienda;
  • aumentate le interazioni coi fan e stimolate il loro interesse: offrite contenuti interessanti, offerte speciali, assistenza clienti, ecc.;
  • aumenta numero e media delle recensioni (chiaramente in modo naturale e spontaneo!);
  • non trascurate la pagina: fate in modo che sia sempre aggiornata, ricca di contenuti, interagite con gli utenti e rispondete loro anche quando vi muovono delle critiche. 

È ormai chiaro che Facebook stia dedicando sempre più attenzione alle attività locali: se pensi quindi che basti avere una pagina aziendale e scriverci qualcosa di tanto in tanto possa bastare, sbagli. Sono diversi gli aspetti da tenere in considerazione, perché in breve tempo Facebook potrebbe diventare una fonte di clienti ancora maggiore di quanto non sia già ora. Affidatevi ad un team di professionisti per sfruttare al meglio questo strumento come vetrina per la vostra attività!


Facebook Insights: utili strumenti di marketing

Non numeri da guardare con sospetto e distacco ma veri e propri strumenti utili di pianificazione e strategia: le insights di facebook!

Devi controllare l’andamento della tua pagina facebook aziendale e vuoi saperne di più? Leggere, saper usare le statistiche e applicarle nella propria strategia di social media marketing è molto utile per far crescere la visibilità del proprio Brand.

Hai in dotazione tutta la strumentazione che può esserti utile, apri la pagina di gestione della tua pagina e troverai la sezione insights: un sistema di monitoraggio che può vedere solo chi amministra la pagina. Lì puoi avere accesso a quantità di statistiche e dati riguardanti la tua pagina, i post di maggiore rilevanza, il tutto costantemente aggiornato in tempo reale.

Puoi scoprire, oltre a una panoramica iniziale:

  • mi piace – le persone (i fan) che hanno cliccato mi piace sulla tua pagina, puoi controllare se il numero sale o scende e con quale intensità, in caso di dislike puoi verificarne le circostanze, eventuali corrispondenze e coincidenze, ad esempio eventi negativi quali un eccesso di contenuti o contenuti troppo noiosi o autoreferenziali;

  • copertura – i post che hanno coinvolto maggiormente il tuo pubblico, per portata, numero di like e di condivisioni;

  • visualizzazioni – provenienza degli utenti per arrivare alla tua pagina facebook e sezioni visitate;

  • post – il numero di utenti raggiunti dai contenuti, orari di picco per le visite, presenza online dei fan, divisa per giorno e ora, coinvolgimento, possibilità di dare uno sguardo al comportamento dei competitors della tua pagina;

  • persone – caratterizzazione dei fan, per sesso, età, località, abitudini, interessi, e moltissime altre caratteristiche che li coinvolgono e che ti sono utili per pianificare i contenuti.

Perché val la pena controllare questi dati?

Se la tua pagina è stata creata in base a una strategia, o chi ha creato la pagina per te l’ha fatto in base a una strategia social, le insights sono importantissime perché permettono di allineare i dati reali alle previsioni in modo da aggiustare il tiro rispetto ai contenuti, al target del tuo pubblico, alla sua età, interessi, abitudini, coinvolgimento reale e altri parametri.

Adattando la strategia ai risultati in tempo reale puoi avere uno strumento di social media marketing costantemente aggiornato estremamente prezioso perché basato su dati reali e aggiornati e non solo su ipotesi per quanto strategicamente preziose e frutto di analisi professionali.

Allineando gli obiettivi al comportamento dei tuoi utenti puoi conseguire strategie di successo. Ecco perché è importante andare nella direzione corretta interpretando correttamente le statistiche e impostando una strategia concreta e mirata con i dati desunti dalle analisi. Sei pronto a farti aiutare da esperti del settore in modo da non perdere tempo prezioso per raggiungere il tuo pubblico?


La sfida di Facebook sulle news

Facebook lancia la sua sfida a Google sulle news.

Il social network di Zuckerberg infatti ha aggiornato il suo motore di ricerca interno (Search FYI) per ottimizzare la ricerca di articoli di attualità, con un occhio di riguardo ai topic di pubblico interesse.

Search FYI (già attivo negli Stati Uniti) effettuerà la ricerca quindi non solo fra le notizie degli amici ma anche fra tutti i post condivisi pubblicamente, premiando quelli di maggior interesse (dalle fonti autorevoli in poi) e più condivisi. 

L’idea è quella di fornire uno guardo globale su ciò che accade nel mondo, proprio come il servizio News di Google, sfruttando la continua ascesa dei dati sugli accessi giornalieri dai dispositivi mobili che premiano ampiamente il colosso dei social network, ponendo nuove sfide al social media marketing.

Il nuovo motore di ricerca, riconoscendo il maggior valore delle notizie “del momento”, ammicca inoltre alle capacità di Twitter in tal senso, andando quindi a competere anche con la piattaforma di microblogging più famosa al mondo.

Lo sviluppo della Search di Facebook andrà ad aggiungersi al nuovo servizio Instant Articles che permetterà una lettura instantanea e veloce degli articoli senza dover aprire il link del contenuto originale.

Non c’è dubbio che Facebook implementando più funzioni e diversificando i servizi al suo interno mira a diventare un punto di riferimento per i suoi utenti accrescendo ulteriormente il suo utilizzo e la permanenza sul social. Questo significa maggiori interazioni, maggiori condivisioni, maggiori inserzioni pubblicitarie. 

E tu sei pronto ad essere accompagnato nelle nuove sfide del social media marketing grazie a una strategia efficace che dia un valore aggiunto al tuo brand? Siamo qui per te.

Continua a seguirci per stare al passo con le novità che permettono di affinare e differenziare i diversi strumenti per il tuo business.


Nuova rivoluzione per i Social: le Facebook Reactions

Dopo aver esposto alcune novità fra cui il video di 7 secondi come foto del profilo e i rumors sul tasto “non mi piace” il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha annunciato per il suo social un’ulteriore evoluzione e una rivoluzione dal punto di vista dell’esperienza dei fruitori, infatti sono già in fase beta in Irlanda e in Spagna (sia su APP che da desktop) le Facebook Reactions: vicino al tasto "mi piace" verranno posizionati altri emoji, faccine che esprimeranno diversi sentimenti e una possibile varietà di reazioni degli utenti al contenuto visibile in bacheca.

Lo scopo delle Facebook Reactions sarà quello di suscitare maggiore empatia, soprattutto ai quei post che non contemplano la reazione del “mi piace” vero e proprio ma che suscitano una gradualità di reazioni diverse.

Le faccine che andranno ad affiancare il classico Like saranno (pronto a scatenarti!?):

  • Love: il cuore, il contenuto che suscita amore, tenerezza.
  • Haha: la faccina che ride, per il contenuto che ti fa ridere e sorridere!
  • Yay: felicità!
  • Wow: stupore per il contenuto o la notizia letta.
  • Sad: per i contenuti o le notizie che generano tristezza.
  • Angry: rabbia, disappunto, per quella notizia che ti fa arrabbiare!

Ogni faccina avrà il suo contatore, così come avviene per il numero di Like ricevuti. Così come sarà permesso di esprimere più stati d’animo allo stesso tempo Facebook avrà la possibilità di raccogliere più informazioni e feedback sui contenuti, da parte dei suoi utenti, informazioni che permetteranno di targetizzare e implementare maggiormente le strategie di Advertising del Social, raccogliendo informazioni preziose per l’algoritmo.

Con questa novità risulterà ancora più specifico e qualificato il lavoro di Content Strategy per la gestione del Social più famoso perché le Aziende si troveranno a far fronte a una rivoluzione dal punto di vista dei feedback da parte di Clienti e consumatori, dovendo attuare strategie diverse e maggiormente pianificate per le Facebook ADS.

E tu, sei pronto a farti guidare da un team qualificato e aggiornato su ogni evoluzione del più famoso Social Network? Contattaci se hai bisogno di ulteriori informazioni a riguardo o di una strategia mirata e pianificata per la tua Azienda.


Facebook: il video come foto profilo e nuove funzionalità.

Tante novità per Facebook. Infatti nel Regno Unito e in California è già stata lanciata la nuova funzionalità che permette di caricare un video di sette secondi al posto della foto profilo. Il video (e con lui l’audio) non partirà allo scorrere della dashboard (perché creerebbe non pochi problemi di funzionalità dello scrolling) ma sarà visibile soltanto visitando il profilo dell’utente, mentre nella timeline sarà visibile solo un fermo-immagine del video.

Ora come non mai Facebook (era emerso anche dai nuovi algoritmi) punta al video come mezzo per portare grandi cambiamenti nella modalità con cui ci approcciamo al social media marketing. La funzionalità a breve arriverà anche in Italia, insieme ad altre importanti innovazioni annunciate dai manager di Facebook.

Infatti, oltre al video, l’utente potrà decidere di usare foto temporanee per celebrare specifici eventi (un esempio il filtro arcobaleno recentemente utilizzato da 26 milioni di persone per la giornata dell’orgoglio LGBT) e per mostrare una particolare attenzione a un evento, sia esso collettivo che della propria vita privata (un filtro da utilizzare per la modalità vacanza ad esempio).

Potrai creare una biografia pubblica: un’altra delle novità sarà la possibilità di inserire una breve biografia (come per LinkedIn), che potrà arrivare fino a 101 caratteri, meno di un tweet, in cui potranno essere usate le emoticons e un massimo di 5 fotografie.

Un’altra novità di Facebook riguarda lo spostamento della foto profilo che sarà visualizzata al centro e di maggiori dimensioni, anziché a sinistra come attualmente. Queste grandi innovazioni del Facebook Marketing cambieranno l’approccio al modo in cui visualizzeremo i profili e con cui potremo personalizzare e caratterizzare maggiormente la nostra esperienza sul famoso social network.

E tu, sei pronto a farti guidare in tutti i cambiamenti in atto? 


Facebook: arriva davvero il tasto non mi piace?

In questi giorni nel mondo dei Social Network corre veloce la notizia di una fantomatica introduzione del dislike, il tanto blasonato tasto “non mi piace” di Facebook.

Ma si tratta di una notizia reale? L’indescrizione sarebbe nata in seguito alle parole di Zuckerberg il quale, facendo riferimento ad alcuni drammi d’attualità, avrebbe osservato come sul popolare Social non sia attualmente possibile esprimere il proprio stato d’animo con un semplice “like”, soprattutto di fronte ad avvenimenti particolarmente negativi.

In seguito, il CEO di Facebook avrebbe specificato che ad essere introdotto non sarà un vero e proprio “tasto dislike”, ma un “tasto empatia” (empathy button), ovvero uno strumento in grado di permettere con più precisione agli utenti di esprimere il proprio stato emotivo.

Sembra quindi che sia in vista un cambiamento nelle modalità di relazione sul Social Network, le cui potenzialità non sono ancora prevedibili, ma che difficilmente passeranno inosservate.

Non resta che attendere lo sviluppo di questa novità e il relativo impatto nell’universo Facebook.