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Twitter e il limite dei 140 caratteri: cosa cambierà?

Twitter ci ha sempre costretti alla sintesi, per questo o lo si odia o lo si ama. I nostri cinguettii non potevano infatti superare il limite dei 140 caratteri, vincolo ulteriormente ristretto se nel nostro messaggio erano incluse immagini o link.
Da tempo si ipotizzavano quindi cambiamenti, forse anche alla luce del bassissimo numero di iscritti registrati nel 2015.
A cambiare sarà quindi proprio quella che è la caratteristica principale del popolare Social Network, benché non si tratti di una vera e propria rivoluzione. In sostanza il limite dei 140 caratteri rimarrà, ma a cambiare sarà il modo in cui questi verranno conteggiati.

La soluzione adottata sarà quella di togliere dal conteggio dei caratteri i contenuti extra-testuali, come foto, video, gif, sondaggi e retweet.
Una foto occupa ad esempio 24 caratteri a prescindere dall’ampiezza del file, un link invece ne occupa 23 anche con versioni shorten come bit.ly o simili.
I link non rientreranno però in questo adattamento, rimanendo a far parte del conteggio attuale.

Altro guadagno prezioso in termini di spazio riguarderà i nomi degli utenti ai quali rispondiamo, che non verranno più inclusi nel conteggio. Una soluzione utile soprattutto quando si risponde all’interno di una discussione con più utenti.

Attenzione però, perchè la regola varrà solo per i Tweet di risposta e non per quelli in cui il nome viene inserito manualmente.
È stata introdotta infine la possibilità di retwittarsi da soli, in modo da riproporre un’idea che potenzialmente poteva essere passata inosservata.


Twitter ADS, uno strumento utile di web marketing

Twitter Advertising è uno strumento utile di web marketing per le piccole e medie imprese perché promuove un’interazione efficace e diretta proprio grazie alla dimensione più o meno semplice e maggiormente operativa delle PMI.

Twitter ADS può essere la piattaforma adatta per:

–  farsi conoscere online;

–  acquisire nuovi clienti;

–  aumentare i follower;

–  promuovere un’APP (anche il download);

–  generare lead;

–  generare engagement.

Per far questo Twitter ADS in modo semplice e intuitivo permette di individuare gli interessi del proprio pubblico definendo il proprio target e conseguendo obiettivi diversi tramite strumenti specifici.

Il target può essere individuato attraverso categorie di interesse, somiglianza con i propri follower, lingua, area geografica oppure per segmenti di pubblico personalizzato: in base agli utenti del proprio sito o con un elenco di indirizzi importati (gli utenti iscritti alla newsletter ad esempio).

Cosa serve per iniziare e con quali strumenti?

Per iniziare serve soltanto un account e una carta di credito con il budget per la sponsorizzazione. 

Twitter ADS raggiunge i tuoi obiettivi attraverso questi strumenti:

Account sponsorizzato: per dare vita a una comunità di follower all’interno dell’area di riferimento, per settore, per interessi correlati, per area geografica.

Tweet sponsorizzati: per raggiungere i follower e quelli che non lo sono ancora, permettono di creare una campagna in base ai risultati che si vogliono ottenere (per Obiettivi) e grazie alla profilazione del pubblico. Il tweet può essere esistente ma è consigliato realizzarne uno nuovo costruito ad hoc in base all’obiettivo. Gli obiettivi possibili del tweet possono essere molteplici: viralizzare il contenuto indirizzando gli utenti al proprio sito, all’APP di riferimento, a un download, alla promozione del momento, a un post del Blog.

Trend sponsorizzati: generano traffico attraverso la creazione e diffusione dello specifico hashtag, nell’arco delle 24 ore.

Se sei una piccola e media impresa e hai bisogno di strumenti specifici per la tua strategia di web e social marketing grazie alla quale far conoscere i tuoi servizi o i tuoi prodotti, seguici o contattaci senza impegno, studieremo insieme la strategia vincente per la tua Azienda.


Nuova rivoluzione per i Social: le Facebook Reactions

Dopo aver esposto alcune novità fra cui il video di 7 secondi come foto del profilo e i rumors sul tasto “non mi piace” il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha annunciato per il suo social un’ulteriore evoluzione e una rivoluzione dal punto di vista dell’esperienza dei fruitori, infatti sono già in fase beta in Irlanda e in Spagna (sia su APP che da desktop) le Facebook Reactions: vicino al tasto "mi piace" verranno posizionati altri emoji, faccine che esprimeranno diversi sentimenti e una possibile varietà di reazioni degli utenti al contenuto visibile in bacheca.

Lo scopo delle Facebook Reactions sarà quello di suscitare maggiore empatia, soprattutto ai quei post che non contemplano la reazione del “mi piace” vero e proprio ma che suscitano una gradualità di reazioni diverse.

Le faccine che andranno ad affiancare il classico Like saranno (pronto a scatenarti!?):

  • Love: il cuore, il contenuto che suscita amore, tenerezza.
  • Haha: la faccina che ride, per il contenuto che ti fa ridere e sorridere!
  • Yay: felicità!
  • Wow: stupore per il contenuto o la notizia letta.
  • Sad: per i contenuti o le notizie che generano tristezza.
  • Angry: rabbia, disappunto, per quella notizia che ti fa arrabbiare!

Ogni faccina avrà il suo contatore, così come avviene per il numero di Like ricevuti. Così come sarà permesso di esprimere più stati d’animo allo stesso tempo Facebook avrà la possibilità di raccogliere più informazioni e feedback sui contenuti, da parte dei suoi utenti, informazioni che permetteranno di targetizzare e implementare maggiormente le strategie di Advertising del Social, raccogliendo informazioni preziose per l’algoritmo.

Con questa novità risulterà ancora più specifico e qualificato il lavoro di Content Strategy per la gestione del Social più famoso perché le Aziende si troveranno a far fronte a una rivoluzione dal punto di vista dei feedback da parte di Clienti e consumatori, dovendo attuare strategie diverse e maggiormente pianificate per le Facebook ADS.

E tu, sei pronto a farti guidare da un team qualificato e aggiornato su ogni evoluzione del più famoso Social Network? Contattaci se hai bisogno di ulteriori informazioni a riguardo o di una strategia mirata e pianificata per la tua Azienda.


Facebook: il video come foto profilo e nuove funzionalità.

Tante novità per Facebook. Infatti nel Regno Unito e in California è già stata lanciata la nuova funzionalità che permette di caricare un video di sette secondi al posto della foto profilo. Il video (e con lui l’audio) non partirà allo scorrere della dashboard (perché creerebbe non pochi problemi di funzionalità dello scrolling) ma sarà visibile soltanto visitando il profilo dell’utente, mentre nella timeline sarà visibile solo un fermo-immagine del video.

Ora come non mai Facebook (era emerso anche dai nuovi algoritmi) punta al video come mezzo per portare grandi cambiamenti nella modalità con cui ci approcciamo al social media marketing. La funzionalità a breve arriverà anche in Italia, insieme ad altre importanti innovazioni annunciate dai manager di Facebook.

Infatti, oltre al video, l’utente potrà decidere di usare foto temporanee per celebrare specifici eventi (un esempio il filtro arcobaleno recentemente utilizzato da 26 milioni di persone per la giornata dell’orgoglio LGBT) e per mostrare una particolare attenzione a un evento, sia esso collettivo che della propria vita privata (un filtro da utilizzare per la modalità vacanza ad esempio).

Potrai creare una biografia pubblica: un’altra delle novità sarà la possibilità di inserire una breve biografia (come per LinkedIn), che potrà arrivare fino a 101 caratteri, meno di un tweet, in cui potranno essere usate le emoticons e un massimo di 5 fotografie.

Un’altra novità di Facebook riguarda lo spostamento della foto profilo che sarà visualizzata al centro e di maggiori dimensioni, anziché a sinistra come attualmente. Queste grandi innovazioni del Facebook Marketing cambieranno l’approccio al modo in cui visualizzeremo i profili e con cui potremo personalizzare e caratterizzare maggiormente la nostra esperienza sul famoso social network.

E tu, sei pronto a farti guidare in tutti i cambiamenti in atto? 


Facebook: arriva davvero il tasto non mi piace?

In questi giorni nel mondo dei Social Network corre veloce la notizia di una fantomatica introduzione del dislike, il tanto blasonato tasto “non mi piace” di Facebook.

Ma si tratta di una notizia reale? L’indescrizione sarebbe nata in seguito alle parole di Zuckerberg il quale, facendo riferimento ad alcuni drammi d’attualità, avrebbe osservato come sul popolare Social non sia attualmente possibile esprimere il proprio stato d’animo con un semplice “like”, soprattutto di fronte ad avvenimenti particolarmente negativi.

In seguito, il CEO di Facebook avrebbe specificato che ad essere introdotto non sarà un vero e proprio “tasto dislike”, ma un “tasto empatia” (empathy button), ovvero uno strumento in grado di permettere con più precisione agli utenti di esprimere il proprio stato emotivo.

Sembra quindi che sia in vista un cambiamento nelle modalità di relazione sul Social Network, le cui potenzialità non sono ancora prevedibili, ma che difficilmente passeranno inosservate.

Non resta che attendere lo sviluppo di questa novità e il relativo impatto nell’universo Facebook.  


Facebook sperimenta i Lead Ads: e voi siete pronti?

Tap, Tap, Done“, recita lo slogan di lancio.

Recentemente Facebook ha iniziato a testare un nuovo formato pubblicitario che consente di realizzare campagne di lead generation in soli 2 clic.

Come funzionerà? Semplice: acquisendo informazioni che l’utente ha già comunicato a Facebook, come l’indirizzo email. Ciò eviterebbe di rimbalzare l’utente su un sito esterno e richiedere di compilare eventuali form.

 Proviamo a valutarne insieme pro e contro.

 Vantaggi:

  •  Per l’appunto, niente più form da compilare, step che spesso fa perdere potenziali clienti.
  •  Basta landing page, punto debole di molte campagne marketing. Fatte male, lente, piene di call to action alienanti, con informazioni scarse o al contrario sovrabbondanti, a volte se ne vedono davvero di tutti i colori.
  • Tracking e profilazione integrata: potrebbe essere più semplice acquisire altre informazioni tramite un settaggio delle ads.
  • Agevolare i siti che richiedono iscrizione: potrebbe essere il passo intermedio tra il non avere il contatto di un potenziale cliente e il convincerlo a compilare decine di campi.

 Perplessità:

  • Trattamento dei dati e privacy: nessuna violazione, garantisce Facebook. Sicuramente sarà l’utente a dare il consenso alla trasmissione dei propri dati cliccando “invia” e sarà necessario predisporre nella pagina una precisa spiegazione della privacy policy. Ma basterà?
  • Spesso l’email di Facebook è diversa da quella abituale: non tutti utilizzano infatti la loro e-mail abituale per il login sui social network. Potremmo quindi trovarci ad acquisire e-mail inutili perché consultate raramente o per nulla.
  • Branding awareness: la nuova landing page avrà sicuramente una grafica semplice e poco personalizzabile, il che potrebbe essere un grosso limite per le aziende che puntano molto sulla coerenza con l’immagine del brand e sulla comunicazione.
  • Non sappiamo ancora se questo nuovo settaggio potrebbe far lievitare i costi delle ads.
  • Iscrizioni poco ponderate: solitamente ci addentriamo nella lunga compilazione di un form solo se siamo realmente interessati a quel servizio. Questo fa si che quell’iscrizione abbia un valore reale, soprattutto in termini di potenziali contatti. Se al contrario basterà un clic per iscriversi, molti utenti potrebbero farlo con leggerezza, senza essere realmente propensi ad usufruire di quel prodotto o servizio.In altre parole, è molto probabile che questi contatti diano una minore percentuale di conversione futura.
  • Inoltre, sempre per questo principio, possiamo ipotizzare che chi riceverà via e-mail le nostre notizie sarà molto più propenso a disiscriversi, proprio perché magari non si ricorderà nemmeno di essersi iscritto!
  • Infine, il rischio spam è dietro l’angolo. L’occasione è effettivamente ghiotta per gli spammer professionisti, che potrebbero invaderci di campagne con fini poco ortodossi. Inoltre, va considerato che con queste ads probabilmente gli utenti inizieranno a ricevere un numero di e-mail promozionali maggiore della norma.

 Insomma, c’è tanta curiosità attorno a questa novità di casa Facebook.

Sicuramente le lead ads rappresenteranno una modalità rapida e meno invasiva per raggiungere potenziali clienti interessati alla nostra offerta. Del resto queste continue evoluzioni dimostrano come i social network siano uno strumento di marketing sempre più potente ed utile per qualsiasi attività.

Staremo a vedere! Intanto non rischiare, affida la tua comunicazione social ad un team di professionisti!


Cinque articoli da leggere sotto l’ombrellone

È vero, in vacanza bisognerebbe staccare la spina. Eppure non fai che pensarci: la tua attività avrebbe bisogno di una spinta, di un restyling, di essere più fresca e attraente.

Ecco allora 5 nostri articoli da leggere con leggerezza sotto l’ombrellone, ma che potrebbero darti qualche idea su come ripartire una volta tornato rilassato e determinato dalle tue vacanze.

Buona lettura!

  1. Il successo del tuo e-commerce in 5 mosse

    Vuoi aprire un negozio online per vendere i tuoi prodotti anche dal web? Ottima scelta. Ne hai aperto uno ma sembra il deserto? Male, ma c’è speranza.

  2. Local SEO: vuoi essere il numero uno nella tua città?

    Vorresti che il tuo sito spiccasse nelle SERP, soprattutto tra le ricerche inerenti la tua città? Allora devi occuparti di Local SEO. Vediamo come.

  3. Cosa serve per fare storytelling

    Lo storytelling è una tecnica narrativa che utilizza non solo le parole ma anche le emozioni, i suoni, le immagini, i video per comunicare in maniera coinvolgente con il pubblico.

  4. Le mosse che non fanno bene al posizionamento del tuo e-commerce

    Quali azioni non bisogna assolutamente compiere per evitare di incorrere in penalizzazioni da parte di Google e far volare in alto il tuo business online?

  5. Il web writer: il tuo alleato nella strategia di marketing

    Il web writer si occupa di dare valore, coerenza e personalità alla comunicazione online, dalla gestione del blog aziendale alla risposta sul social network.

Ammettilo, hai già qualche nuova idea che ti frulla per la testa vero?

Iride Comunicazione ha la soluzione che fa per te. Contattaci!


Social Network: i dieci errori da evitare nella gestione delle pagine aziendali

Gestire la tua presenza online non è cosa da poco: che tu sia un’azienda o un professionista è importante dare un’immagine di te coerente e autorevole. A perdere la reputazione online si fa presto e per riconquistarla ci vuole molto tempo.

Ma quali sono gli errori che si commettono più di frequente quando si gestisce una pagina aziendale?

Non avere un piano editoriale

Per gestire il tuo Social Media Brand è importante che le pubblicazioni seguano un piano editoriale con obiettivi precisi. Così eviterai di perdere followers e di perderti davanti alla domanda: "e oggi cosa pubblico?"

Pubblicare contenuti off topic 

Se hai realizzato un piano editoriale probabilmente hai selezionato delle aree tematiche che interessano il tuo target. Se la tua è una azienda di servizi tecnologici, ad esempio, non ha senso postare le foto delle tue vacanze o l’ultima news di politica, che seppur in linea con te e con le tue idee, confonde la tua audience.

Fare Spam

Mandare mail o messaggi privati per elemosinare like, stelline o cuoricini o per chiedere ai tuoi amici/fan di condividere sulle loro bacheche la tua pagina o il tuo post è davvero poco professionale. Per cui non farlo!

Non interagire con gli utenti

Ignorare le richieste di informazioni o le critiche cancellando i post sgraditi, rispondere impulsivamente o in maniera inappropriata alle critiche non significa affrontare con serietà le criticità. Rispondi sempre e in maniera tempestiva, se necessario ammetti anche tuoi eventuali errori: vedrai che se non ti tirerai indietro i fan apprezzeranno la tua sincerità e la tua umiltà.

Non curare la grafica

Anche l’occhio vuole la sua parte. Per questo il consiglio è di non sottovalutare mai la qualità dei contenuti grafici che in quel momento rappresentano la tua attività. Cura la risoluzione delle immagini e fa in modo che gli elementi grafici siano il linea con la comunicazione del tuo Brand.

Non considerare le differenze tra i vari social network

Ogni social ha regole di linguaggio proprie, ha dinamiche sue e community diverse. Impara a parlare la lingua di ogni social e non usare un linguaggio standard per tutti: si all’uso dei tool per la gestione dei social ma no all’automazione e alla replica dei post tali e quali su tutti i social.

Commettere errori grammaticali

Sembra una banalità ma sai quanti refusi ci sono in giro? Infiniti! Cura la punteggiatura (i puntini di sospensione sono sempre e soltanto tre, il punto esclamativo è uno), gli spazi, le maiuscole e le minuscole: sul web scrivere in maiuscolo equivale ad urlare!

Parlare sempre della tua azienda pensando solo al profitto

I social network sono il luogo dell’interazione e delle conversazioni. Crea contenuti utili, interessanti, o che strappino un sorriso. Se tutti i tuoi interventi sono rivolti al compra, guarda, compra ti assicuro che avrai l’effetto contrario. Coinvolgi, e i tuoi fan ti seguiranno ovunque!

Non studiare i competitor

Puoi non guardarli e sottovalutare il loro lavoro o come gestiscono le loro pagine ma sei sicuro che sia la mossa giusta? Abbiamo sempre qualcosa da imparare da chi lavora nel nostro stesso settore, anche se ha meno fan di noi su Facebook, o meno followers su Twitter, Instagram, Pinterest o Youtube.

Non monitorare le pubblicazioni

Esistono degli strumenti utili che ci permettono di conoscere le performance dei nostri profili restituendoci i dati delle interazioni sul posting grazie ad analytics e statistiche delle attività. Ogni social ha il suo: tenerli d’occhio con una reportistica accurata ti aiuterà a calibrare il piano di comunicazione.

Se starai alla larga da questi errori sarà più facile avere risultati positivi dai tuoi profili social. E allora cosa aspetti? Inizia da adesso ad aggiustare il tiro!




Quattro consigli per aumentare la visibilità del tuo E-commerce con Pinterest

È fonte inesauribile di ispirazione, perfetto per condividere immagini e video, una vetrina digitale sempre più Business oriented: stiamo parlando di Pinterest, l’alleato ideale di un sito e-commerce.

Pinterest è un social basato sulle immagini in grado per questo di aumentare il traffico sul tuo sito e di conseguenza anche le vendite del tuo e-commerce.

Ma come si fa ad incrementare la visibilità del tuo e-commerce con Pinterest?

Ti suggeriamo 4 azioni fondamentali:

1. Installa il pulsante Pin It

Installa il pulsante Pin It sul tuo sito in ogni pagina prodotto. Questo permetterà a chi visiterà il tuo sito di condividere immediatamente sulle proprie board di Pinterest gli acquisti o gli eventuali prodotti da tenere in considerazione. Il pulsante è utile e facile da installare, aiuta la diffusione dei tuoi contenuti in ambito social e ovviamente aumenta il traffico del tuo sito.

2. Usa i Rich Pins

Quando ci imbattiamo in un’immagine di qualcosa che ci colpisce su Pinterest vogliamo capire meglio di cosa si tratta e dove possiamo trovarla in modo da soddisfare la nostra curiosità o concretizzare l’acquisto: si può dire che i Rich Pins siano la versione per immagini dei Rich Snippets. Se usati in maniera adeguata i Rich Pins rappresentano un’ottima opportunità per la tua azienda.

Come sono fatti questi Rich Pins?

I Rich Pins sono in tutto e per tutto uguali ai Pins tradizionali ma con l’aggiunta di maggiori informazioni. Ci sono per esempio Pins di Prodotti dove è indicato il prezzo, il rivenditore e il link “acquista”, perfetti per il settore abbigliamento, per l’oggettistica e i complementi d’arredo, i Pins di Film con informazioni sul cast sullo streaming, con i link ai cinema per invitare amici, i Pins di Ricette con informazioni sugli ingredienti e i tempi di cottura. Approfitta dei Rich Pins per far conoscere i tuoi prodotti!

3. La novità: i Promoted Pins

Dopo una fase sperimentale in cui erano disponibili solo per alcuni Brand ora i Promoted Pins sono attivi per tutti gli utenti: si tratta di un servizio di advertising, campagne a pagamento su Pinterest che consentono di promuovere una determinata immagine con la descrizione del prodotto e il link all’e-commerce. La grafica è molto simile a quella dei Pin tradizionali, si differenzia solo per tag e informazioni aggiuntive che ne evidenziano la natura promozionale. E’ possibile creare il proprio target di riferimento in base a diversi parametri: località, età, sesso, interessi, dispositivi utilizzati per la connessione, raggiungendo gli utenti potenzialmente interessati ai tuoi prodotti.

4. Analizza i dati: Analytics per Pinterest

Ogni volta che “pinni”un contenuto, puoi tenerlo monitorato: vedere quali Pins e bacheche piacciono di più, quali sono i contenuti condivisi più di frequente, misurare il grado di interazione, i click medi giornalieri, le “impressions” e i dati demografici sugli utenti maggiormente attivi sui tuoi Pins. Questo sarà fondamentale per modificare le tue strategie di comunicazione e i tuoi contenuti sulla base dei risultati per ottenere il meglio da questa grande opportunità di business. Capire cosa piace agli utenti è davvero necessario per avere successo.

Nello sviluppo di strategie di web marketing per l’e-commerce le immagini rivestono un ruolo fondamentale: adottare un’approccio visivo e creativo sfruttando le potenzialità di Pinterest per il tuo e-commerce può davvero fare la differenza e portare traffico più profilato verso il tuo sito!

Sei pronto a dare una marcia in più al tuo e-commerce grazie a Pinterest?

Inizia subito!


Social Network ed E-commerce: una squadra vincente

Portatili, smartphone, tablet: siamo sempre on-line, connessi con tutto quello che ci interessa. Da una parte i Social Network appagano la nostra necessità di comunicazione e condivisione, dall’altra l’e-commerce ci mette a disposizione una quantità di prodotti inimmaginabile tanto da diventare sempre più strumenti complementari (si sente parlare da un po’ a tal proposito di social commerce).

I social, originariamente nati con l’intento di avvicinare gli utenti tra loro, sono sempre più utilizzati per promuovere Brand e prodotti.

Dall’altro lato gli utenti che comprano on-line sono in continua crescita: nel 2014 è stato registrato un +17% nelle vendite e-commerce in Italia e una quota di 13,3 miliardi di euro nel valore delle vendite.

In più il Mobile Commerce cresce a ritmi sostenuti: le vendite via Smartphone nel 2014 erano pari a 1,2 miliardi di euro e insieme a quelle via Tablet, incidono per il 20% dell’e-commerce.

Parte di questo successo si deve sicuramente all’effetto che i Social Network hanno sui consumatori e sulle loro abitudini d’acquisto.

Ma in che modo i Social Network influenzerebbero la predisposizione all’acquisto degli utenti?

Secondo tre parametri:

  1. Con le opinioni espresse dagli utenti sui social: per un cliente che vuole acquistare su un e-commerce, potrebbe essere fondamentale e decisivo leggere testimonianze positive di chi ci mette la faccia, un utente Facebook o Twitter, piuttosto che di utenti anonimi. Per questo, recensioni, commenti sui social e passaparola sono fondamentali.

  2. Grazie al lato sociale dell’esperienza d’acquisto: sono passati i tempi in cui il cliente guardava solo il prezzo del prodotto da acquistare. Ora l’acquisto trova la sua compiutezza nello l’esperienza dello shopping, un percorso che passa dalla percezione del valore del bene e arriva alla condivisione di una particolare passione o hobby con altri, cerchie, gruppi, amici.

  3. Con la gestione della presenza social: la presenza on-line di un e-commerce se ben gestita, grazie ad una strategia di trasparenza e apertura, porta l’utente ad una più profonda consapevolezza nelle scelte di consumo perché si sente di riporre fiducia in chi gli ha dimostrato disponibilità e affidabilità migliorando così la predisposizione all’acquisto.

Per avere risultati in termini di riconoscimento della marca, di interazione con i clienti e incremento delle vendite si deve guardare ai Social Network come un luogo in cui instaurare relazioni e coltivare conversazioni. Utilizzare i social per ascoltare le esigenze dei clienti e non soltanto per promuovere il proprio Brand significa dare una marcia in più al proprio business.