Tag: social media

Come ottimizzare il proprio blog

I blog si rivelano sempre di più dei mezzi efficaci per accrescere la propria reputazione sul web, anche per le aziende.
La funzione principale di un blog è quella di informare e offrire agli tuoi utenti (e potenziali clienti) contenuti che siano utili ai loro fini, generando al contempo valore intorno alla tua marca, al tuo nome, ai tuoi prodotti e alla tua impresa.
C’è inoltre un altro vantaggio particolarmente importante: migliorando di fatto la tua presenza online contribuirai a migliorare il posizionamento del tuo sito nei motori di ricerca.

Ecco alcune indicazioni per produrre contenuti interessanti e SEO friendly:

Come trovare l’idea giusta
Capita a tutti di essere a corto d’idee interessanti. In questi casi la cosa più deleteria è fossilizzarsi a fissare una pagina bianca in attesa del lampo di genio.
Quel che rimane da fare è invece cercare l’ispirazione stimolando la creatività nel modo che ci è più congeniale, ad esempio ascoltando musica o leggendo.
Altro trucco interessante per sbloccare la mente può essere quello di generare una mappa mentale, ovvero di partire da un concetto mettendo su carta il flusso di pensieri e parole che ne consegue.
Prima o poi si delineerà da solo uno schema utile a scrivere il tuo articolo.
Se invece quello che ci interessa è essere sempre sul pezzo, vi sono strumenti dedicati alla ricerca degli hot topic e delle notizie del momento: Google Trends, Digg, Buzzsumo e molti altri.

Mettiti nel panni del lettore
Ora che abbiamo trovato l’idea per il nostro articolo, pensiamo al motivo per il quale qualcuno dovrebbe leggerlo.
Gli utenti sono infatti sempre più bombardati di contenuti, perciò dobbiamo trovare il modo di renderci interessanti e catturare l’attenzione. Studia i tuoi lettori, cerca di capire se sono maggiormente attratti da post tecnici o leggeri, se preferiscono contenuti che spieghino come fare qualcosa o se preferiscono interagire ed esprimere la propria opinione.

Il titolo è fondamentale
Il titolo è il primo approccio al tuo contenuto. In un massimo di 60 caratteri dovremo essere bravi a comunicare un’informazione accendendo la curiosità e senza anticipare troppo la risposta.
Attenzione però a non deludere le aspettative: se crei un titolo mirato a generare clic per poi non far corrispondere un adeguato contenuto, il lettore si sentirà preso in giro e difficilmente continuerà a seguirti.

Qualità e originalità dei contenuti
Uno dei parametri per una buona scrittura (anche in ottica SEO) è l’utilità dei contenuti che proponiamo agli utenti.
Un metodo di scrittura utile sia lato utente che lato SEO può essere quello di impostare i contenuti seguendo la struttura della piramide rovesciata, che consiste nel dare un ordine gerarchico agli argomenti che andremo a trattare nel testo. In sostanza, l’argomento verrà sviluppato verticalmente, ponendo i concetti più importanti all’inizio del testo e quelli meno importanti man mano verso la fine.
Parametro fondamentale è invece l’originalità dei testi: evita contenuti duplicati o copiati da altri testi in rete.

Alcuni accorgimenti per la SEO
Scegli la tua parola chiave e costruisci un testo sensato e con una lunghezza tale per cui la keyword possa essere ripetuta al suo interno senza problemi, in maniera armonica e non forzata.
Regola di buon senso è quella di posizionare la parola all’interno del titolo, nei meta tags e nelle parti più rilevanti e centrali della vostra pagina.
Fai in modo che il tuo testo sia ben leggibile, con paragrafi di 4-5 linee e usando il grassetto per mettere in risalto le tue parole chiave o gli elementi più interessanti del testo, in modo da farli saltare subito all’occhio.


Tre Social Media Trend per il 2017

Abbiamo salutato il 2016 con tanti buoni propositi per l’anno nuovo, primo fra tutti quello di capitalizzare le principali novità introdotte dai maggiori canali social integrandole nella propria strategia di comunicazione. Ma quali sono queste novità che hanno avuto più successo?

Contenuti video al centro

E’ indubbio che questo trend sia in corso già da anni, ma il 2016 ha dato un nuovo, significativo impulso alla centralità di tutto ciò che è immagine in movimento, gif comprese. Questo soprattutto grazie alle funzionalità e i formati introdotti da Facebook, che nel corso dell’anno ha puntato decisamente su questo aspetto sia dotando gli utenti della possibilità di editare i propri video direttamente all’interno della piattaforma, sia creando strumenti nuovi che accentuano il valore personale e immersivo dei filmati come Live e i video a 360°.
I marketer dovranno quindi seguire questa scia per intrattenere il proprio pubblico con contenuti originali e d’ispirazione, che sappiano valorizzare soprattutto l’unicità del proprio universo di valori attraverso lo sterytelling.

Humour e creatività stile Snapchat

Lo stile Snapchat ha contagiato tutti: adesivi, animazioni live, filtri e maschere pervadono il modo di comunicare dei più giovani e gli altri big non potevano certo stare a guardare: Instagram si è inventato Stories – microfilmati arricchiti da scritte, emoticon e disponibili solo per 24 h – Twitter ha aggiunto gli stickers, Facebook Messenger le maschere. E i brand più attenti e dinamici non si sono fatti sfuggire l’occasione per rivedere il proprio approccio su queste modalità, più informali e giocose per raccogliere maggiori simpatie e adesioni da parte del pubblico anche se certamente non improvvisate.

On line Customer Care

La capacità delle aziende di rispondere tempestivamente a bisogni e domande concrete dei propri clienti è sempre più importante per la fidelizzazione. Per questo gli stumenti di messaggistica istantanea come WhatsApp e Facebook Messenger sono ormai presidiati 24 h su 24 da personale addetto, ma anche e sempre più da messaggi automatici di benvenuto o da software in grado di rispondere significativamente alle domande emulando in tutto e per tutto il comportamento umano. I Bot, così si chiama questa nuova generazione di customer care, grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale sono oggi in grado di compiere operazioni più complesse, imparando anche dal comportamento quotidiano dell’utente.

Zuckerberg ha già trovato il modo per sfruttare questa potenzialità enorme, rendendo disponibile la tecnologia Wit.ai, che semplifica la creazione di chat bot intelligenti e che dovrebbe permetterne la proliferazione all’interno di Messenger. Aziende come KLM o Spring hanno iniziato a usarle per velocizzare il processo di acquisto persono scegliere il destinatario della consegna, pagare e seguire anche il tracciamento della spedizione.

Ovviamente le “interfacce conversazionali” sono ancora all’inizio ma rappresentano una grande promessa di miglioramento della customer experience sui social e nel web in generale che avrà sicuramente nuovi sviluppi anche nel 2017.


Christmas Countdown – la check list per spingere l’e-commerce

L’arrivo del periodo natalizio è sicuramente uno dei momenti più attesi dell’anno per gli e-commerce, l’occasione più ghiotta per spingere le vendite utilizzando gli strumenti più avanzati del Web per attrarre i clienti.

E’ però altrettanto vero che per farlo serve anzitutto una buona strategia digitale, adottando per tempo tutti gli accorgimenti che, accompagnando tutto il percorso di acquisto, creino le condizioni migliori per portare gli utenti a riempire il carrello.

 Per questo ecco una breve guida generale alle attività di web marketing che non possono mancare nei “to do” delle prossime settimane:

1. Impara dal passato

Riprendendo i dati dello scorso anno balzeranno subito all’occhio i prodotti bestseller, le promozioni più efficaci così come, al contrario, quello che non ha funzionato. Quello è già un ottimo punto di partenza

2. Aggiorna e coordina l’immagine sui social

Cover, immagine di profilo, ma anche le grafiche per decorare le immagini e promozioni, ogni contenuto visual deve essere “addobbato” a dovere in modo da crerae la giusta atmosfera…anche senza rinunciare al proprio stile!

3. Usa hashtag a tema

nondimeno, la scelta degli hashtag deve essere oculata e in sintonia con il mood delle feste, dai più ricorrenti a quelli personalizzati per accomunare tutti i contenuti dedicati

4. Piano editoriale

La regola d’oro dell’alternanza dei contenuti è sempre valida – se non di più! – quindi consigli, idee regalo, offerte e sconti saranno graditi nella misura in cui si sapranno alternare a post divertenti ed emozionali che sappiano contribuire al clima di festa (e non solo commerciale). Questo può essere anche il modo più spontaneo per generare interazione.

5. Offerte irresistibili

Per spingere le vendite bisogna creare le occasioni giuste a cui l’utente non saprà dire di no. Super sconti per un giorno, disponibilità limitate, couponing, 2 per 1, offerte flash, spedizioni gratuite, l’importante è saper creare l’attesa e rendere molto evidenti le offerte attraverso grafiche e banner ben in evidenza.

6. Recensioni in evidenza

Se il passaparola è ancora il veicolo principale per far conoscere e convincere e  si sa che le recensioni abbinate alle offerte determinano in modo significativo il processo decisionale e la propensione all’acquisto.  L’ideale sarebbe presidiare i siti di recensioni – uno su tutti? Google! – ma non avendo tempo e risorse basterà dare maggior spazio sul proprio sito a chi ha già acquistato l’articolo ed è rimasto contento?

7. Premia e fidelizza

I clienti possono essere incoraggiati anche pensando al periodo post-natalizio con iniziative che permetteranno di usufruire di sconti sugli acquisti successivi. Raccolte punti o promozioni associate a un piccolo contest basato sulla condivisione di un  contenuto virale potranno dare ottimi risultati in termini di engagement.


Facebook: arriva davvero il tasto non mi piace?

In questi giorni nel mondo dei Social Network corre veloce la notizia di una fantomatica introduzione del dislike, il tanto blasonato tasto “non mi piace” di Facebook.

Ma si tratta di una notizia reale? L’indescrizione sarebbe nata in seguito alle parole di Zuckerberg il quale, facendo riferimento ad alcuni drammi d’attualità, avrebbe osservato come sul popolare Social non sia attualmente possibile esprimere il proprio stato d’animo con un semplice “like”, soprattutto di fronte ad avvenimenti particolarmente negativi.

In seguito, il CEO di Facebook avrebbe specificato che ad essere introdotto non sarà un vero e proprio “tasto dislike”, ma un “tasto empatia” (empathy button), ovvero uno strumento in grado di permettere con più precisione agli utenti di esprimere il proprio stato emotivo.

Sembra quindi che sia in vista un cambiamento nelle modalità di relazione sul Social Network, le cui potenzialità non sono ancora prevedibili, ma che difficilmente passeranno inosservate.

Non resta che attendere lo sviluppo di questa novità e il relativo impatto nell’universo Facebook.  


ADS di Instagram: un passo in più

Ad un anno e mezzo dal lancio dei post sponsorizzati, Instagram è diventata una potente piattaforma mobile per gli inserzionisti: aziende e agenzie in tutto il mondo hanno provato a raggiungere i propri obiettivi di branding utilizzando Instagram.

La piattaforma acquisita da Facebook ha annunciato l’arrivo per gli inserzionisti dei direct response ads con lo scopo di costruire un’esperienza di qualità senza dimenticare però le persone, che sono il vero motore di questo come di tutti i social.

Si tratta di immagini sponsorizzate che contengono una call to action, a scelta tra queste quattro:

  • “buy now”

  • “install now”

  • “sign up”

  • “learn more”

Gli annunci permettono di collegare aziende e persone che ne vogliono saperne di più sul marchio, di agire direttamente da un annuncio relativamente ad un servizio o un prodotto di interesse, di iscriversi alla newsletter di un sito web, di acquistare un prodotto o scaricare un app.

Gli utenti vanno su Instagram per seguire le proprie passioni: questa è un’opportunità per gli inserzionisti che potranno usare, per indirizzare i propri messaggi in modo più efficace e raggiungere le persone in maniera più capillare e profilata, delle nuove API che automatizzano il processo di acquisto della pubblicità e ne tracciano i risultati con il vantaggio di poter segmentare il target in oggetto, non solo per età e genere, ma anche in base agli interessi. Instagram ha tutto l’interesse che l’esperienza sulla piattaforma risulti il più gradevole possibile per i suoi utenti, per questo ha assicurato che la nuova esperienza con i direct response ads sarà in linea con quella avuta fino ad ora attuando un costante bilanciamento tra contenuti sponsorizzati e non, con la possibilità di estendere le opportunità della piattaforma anche al suo esterno.

Tutto questo grazie alle informazioni possedute da Facebook per dare alle persone un maggiore controllo e migliorare la pertinenza degli annunci che visualizzano, e alle imprese la possibilità di raggiungere le persone giuste. Le aziende dovranno essere brave a creare messaggi che non interrompano troppo bruscamente il flusso dei feed degli utenti ma che anzi siano una continuazione con essi capaci di stimolare l’interazione con il contenuto stesso.


Crisis management: cosa fare?

Ecco, è successo: una svista, un errore, un commento sconveniente. Nella vita di ogni brand è possibile che prima o poi si verifichi una situazione di crisi, soprattutto sui social network.

Tranquilli, non è il caso di andare in panico. L’importante è però intervenire, perché sottovalutare un feedback negativo potrebbe avere un effetto diretto e duraturo sulla brand reputation.

Come bisogna quindi rispondere agli utenti? Come si può evitare che la situazione diventi più grave?

Innanzitutto, come tutta la comunicazione che ruota attorno ai social, la velocità è fondamentale. Rispondere nel minor tempo possibile significa non solo aiutare l’utente, ma anche cercare di contenere la crisi e la diffusione d’informazioni negative riguardo il tuo brand.

Chiedete prontamente scusa per l’accaduto. Indipendentemente dalle cause scatenanti il problema, è fondamentale dimostrare empatia e costernazione per la problematica riscontrata dal cliente.

Dimostrati intenzionato a risolvere il problema: chiedi maggiori informazioni sul disservizio e fa del tuo meglio per aiutare il cliente. Se capisci di non poter risolvere il problema tramite i social, indirizzalo verso un altro canale. Cerca di evitare di far perdere ulteriormente tempo a chi ha già avuto un disguido.

Se qualcuno ci fa notare un errore, ringraziamolo. Facciamo capire all’utente che ci sta aiutando a migliorarci. Del resto tutti possono sbagliare.

Se capisci di aver preso un granchio, ammetti lo sbaglio e fai luce sulla soluzione adottata per correggerlo In casi come questi è importante essere trasparenti, riconoscere le proprie responsabilità e comunicare che l’azienda si comporterà di conseguenza.

Astenersi dalla censura selvaggia. Anche se l’utente è visibilmente alterato e non si rivolge a te nel migliore dei modi, non aggredirlo: rispondi sempre con pacatezza ed educazione. Bannare utenti o cancellare commenti (a meno che non sia strettamente necessario) non farà altro che scatenare la rete contro di te.

Armonizzare il tone of voice. Passato il momento di crisi e se la tematica lo permette, l’ironia è sempre una carta utile per uscire da una figuraccia. Se potete, passate la palla al pubblico, spostate il focus dell’attenzione su altri argomenti.

Infine, il suggerimento più importante: il crisis management prevede una vera e propria strategia, un piano tattico e operativo che identifichi per tempo il tipo di problema e pianifichi delle possibili vie d’uscita. Cerca di formulare preventivamente dei modelli di risposta in grado di contenere i toni della conversazione.

Hai visto? Non è proprio il caso di preoccuparsi. Anzi, se saprai ingegnarti un po’ potresti anche sfruttare l’occasione a tuo favore e uscirne vincente.


Twitter, una risorsa per il tuo business

L’accordo tra Twitter e Google comincia a dare i suoi frutti: è infatti ufficiale la notizia secondo la quale i tweet torneranno a comparire nelle SERP del più grande motore di ricerca del web.

Per il momento il cambiamento si limita solo ai tweet in lingua inglese e su mobile, ma le due aziende hanno già preannunciato un ‘ estensione del servizio alla ricerca da desktop e in più lingue.

Se i nostri cinguettii da 140 caratteri cominceranno ad essere rintracciabili online, le potenzialità di questo social network cresceranno enormemente anche per le aziende.

Vediamo quindi come integrare al meglio Twitter in una strategia web marketing:

Crea un profilo professionale

Anche se il linguaggio dei social è più informale, la tua pagina rimane comunque un importante biglietto da visita per la tua azienda. Alcune dritte:

  1. Metti il tuo logo o la tua foto come immagine di profilo. Le dimensioni sono 400×400 pixel.
  2. Utilizza un header efficace che sia a tema con l’immagine del tuo brand e spinga gli utenti a visitare il tuo sito.
  3. Realizza una bio ben studiata che includa parole chiave, hashtag e link al sito aziendale.
  4. Personalizza la tua url affinché compaia il nome del tuo brand.

Differenzia i tuoi contenuti

Anche se hai poco testo a disposizione, prova a dare informazioni utili e a creare dialoghi con gli utenti. Costruire relazioni durevoli e significative è ormai la chiave del successo di un brand.

Interagisci in tempo reale (o quasi)

Il flusso delle conversazioni su Twitter scorre a ritmi veloci, per questo bisogna essere in grado di stare al passo coi trend e sfruttare gli hasthag più popolari.

La velocità è inoltre fondamentale in caso di interazione coi clienti: rispondere in modo veloce e cordiale alla domanda di un cliente su Twitter permette di incrementare notevolmente la brand reputation, ma bisogna essere pronti a gestire con altrettanta padronanza un’eventuale lamentela.

Monitora l’engagement

Non fermarti a follower, retweets, risposte e preferiti: è altrettanto importante capire se gli obiettivi che ci siamo prefissati vengono raggiunti o quali messaggi si sono rivelati più interessanti per la nostra audience.

Per questo potrebbe essere importante integrare Twitter con Google Analytics.

Se vuoi usare Twitter per migliorare il tuo business e non sai da dove iniziare, contattaci per una consulenza gratuita compilando il form del nostro sito web.


Promuovi i tuoi prodotti con Pinterest

Da gennaio 2015 oltre 70 milioni di persone utilizzano Pinterest. Ogni giorno le immagini “pinnate o repinnate” sono più di 2 milioni.

Vuol dire che Pinterest sta crescendo in maniera molto rapida in tutto il mondo, per questo soprattutto se hai un e-commerce potrebbe rivelarsi un’ottima risorsa per il tuo business.

Ma come usarlo al meglio per promuovere i tuoi prodotti?

1. Configura una pagina business su Pinterest e non una pagina personale per la tua azienda. Avrai la possibilità di avere tanti plus utili a disposizione, come l’aggiunta del prezzo ad ogni Pin, la personalizzazione dell’URL, la possibilità di inserire molte informazioni della tua azienda, scegliere la categoria di appartenenza del tuo business, il sito web e una chiara descrizione di quello che produci.

2. Esplora Pinterest. Ricerca prodotti o servizi analoghi ai tuoi e prendi nota di schede, dei pin popolari, dei commenti. È sempre illuminante vedere che cosa hanno da dire i pinners e che cosa chiedono ai tuoi competitor.

3. Se il tuo non è un prodotto ma un servizio e non hai immagini a disposizione cerca idee convincenti e creative per realizzare comunque delle immagini professionali. Su Pinterest è fondamentale ispirare gli utenti.

4. Ogni immagine che carichi deve rappresentare la tua azienda: corredala di descrizioni chiare e accattivanti e accertati che ognuna di esse sia collegata al tuo sito web tramite un link alla pagina di riferimento.

5. Crea delle boards tematiche: ognuna di esse deve rappresentare la tua attività divisa per aree tematiche tali da rendere più facile ai pinners la ricerca delle immagini.

6. Aggiungi il pulsante Pin It al tuo sito internet in modo che gli utenti possano pinnare le immagini direttamente dal tuo sito web.

7. Analizza le analitiche di Pinterest: si chiamano Pinterest Analytics, e tengono traccia dei risultati delle visite, ti fornirà preziose informazioni per far crescere il tuo business.

 8. Sii curioso! Il modo migliore per usare Pinterest è … usarlo!


Promuovere una startup su Internet

L’Italia è una fornace di idee vincenti, buon gusto e menti laboriose, è per questo che nascono molte startup nel nostro paese. Ma un prodotto eccezionale o un’idea favolosa conta poco se non c’è dietro un lavoro di promozione e marketing che sorregga il progetto e lo porti a vendere. Idee moderne ed innovative devono essere affiancate ad una precisa strategia di web marketing online e offline. E se anche tu sei una startup che ha tanto da dire ma non sa come dirlo, ti diamo qualche dritta per iniziare con il piede giusto.

Per prima cosa individua l’obiettivo del tuo business: che cosa ti proponi di fare con il tuo prodotto/servizio? Che problema risolvi? Una volta capito questo, naturalmente ti troverai a definire il tuo target: a chi ti stai rivolgendo? Non puoi parlare a tutti, il tuo prodotto avrà dei destinatari ben precisi. 

Contemporaneamente alla scoperta dei tuoi interlocutori, stana anche i tuoi competitor: studiali, non copiarli ma osserva come lavorano, in cosa sono forti o in cosa potresti creare qualcosa di migliore. Una volta che hai ben chiaro obiettivi, target e concorrenza vai a definire i punti chiave del tuo marketing online.

Cosa serve per promuovere una start up su Internet?

Lo chiamavano Inbound Marketing

L’inbound Marketing fa in modo che sia il tuo target a venire da te e non viceversa (ti ricordi la telefonata della compagnia telefonica che ti propone il nuovo contratto vantaggiosissimo?! Ecco, dimenticalo, perchè ormai è anacronistico)

In base ai suoi interessi il tuo interlocutore ti cercherà: è per questo che bisogna farsi trovare pronti e sul pezzo. L’Inbound Marketing è molto conveniente e molto più efficace rispetto all’Interruption Marketing.

Piacere sono un Brand Unico

Una buona strategia di marketing c’è quando serve, ma c’è anche prima, quando magari il prodotto non è ancora sul mercato ma si inizia a creare attenzione e aspettativa rispetto ad esso. Non stai solo vendendo, stai creando un valore. 

La banalità è out

Sei l’ennesima "startup giovane e innovativa"? Dai, lo sappiamo che sei molto di più ma se non trovi le parole giuste per dirlo non comunicherai bene il tuo valore. I tuoi prodotti sono i migliori e il servizio è professionale.

Uhm. Sì, bene, ma come sono migliori, professionale perché? Cosa c’è di diverso da tutti gli altri?!

Crea contenuti utili per i tuoi clienti, investi nel Content Marketing, mostra sul campo le qualità della tua azienda e affidati ad un Content Manager che possa gestire la tua comunicazione online.

Non hai ancora un sito? Cosa aspetti!

Oggi chi cerca prodotti, attività e servizi lo fa principalmente su internet. Avere un sito è la risposta immediata a questa esigenza dell’utente, che ogni giorno effettua diverse ricerche sul web. Affidati sempre a professionisti per realizzarlo, per poter avere un buon risultato e contare su un supporto tecnico di mantenimento.

SEO, Google AdWords e Facebook Ads

Facebook e Google offrono soluzioni vantaggiose a pagamento per promuoverti e attirare nuovi clienti: sono operazioni da valutare in base alla natura del tuo business che possono andare in affiancamento ad attività SEO indispensabili per ottimizzare il tuo sito in modo da avere traffico costante, per ben posizionarlo sui motori di ricerca. Potrai avvalerti in ogni momento di “spinte” come Google AdWords o Facebook Ads per obiettivi specifici.

I Social Network sono tuoi amici

Scegli dei social network adatti al tuo business e poi usali al meglio per promuovere la tua attività, se non te la senti di farlo da solo affidati a Social Media Strategists o Community Managers che possano aiutarti a promuovere il tuo nuovo brand sui social.














Blog aziendale e Social Network: come collegarli?

Tenere un blog aziendale può essere molto utile per farti conoscere dai potenziali clienti e dimostrare di avere competenze nel tuo campo: la tua reputation online si basa sulle informazioni che gli utenti trovano di te sul web.

Per questo, il primo passo da fare è scrivere buoni contenuti che dimostrino le tua capacità e la tua professionalità.

Il secondo passo è far girare il più possibile questi contenuti sul web.

Un buon piano di marketing non dovrebbe mai prescindere da una stretta collaborazione tra blog aziendale e social network.

Ma cosa devi fare per permettere agli utenti di condividere gli articoli del tuo blog aziendale sui social e far muovere i tuoi contenuti con più facilità?

Button social share

Sono i bottoni che ti permettono di condividere l’articolo del blog sui social.

Dai così una spinta di visibilità al tuo blog dando la possibilità ai tuoi lettori di condividere sui social network l’articolo che hanno gradito oppure di inviarlo via mail a un contatto che ritengono interessato all’argomento.

Puoi posizionare i bottoni a inizio articolo, di lato, alla fine, in base al layout studia la soluzione migliore.

Call to action

Invita i lettori a condividere l’articolo con una call to action che metta in comunicazione il blog aziendale con i social. Anche quando ti sembra banale fallo lo stesso: ti sorprenderai a scoprire quanto invece non lo sia affatto. Il lettore che ha gradito il tuo articolo, con la tua richiesta si sentirà stimolato e lo farà di buon grado.

Badge

Inserisci dei badge con le icone degli account social della tua azienda, l’utente avrà la possibilità in qualsiasi momento di visitare le tue pagine social e di seguirle. 

Pay with a tweet

Per avere accesso ad una risorsa chiedi all’utente di condividere il tuo articolo sulla sua bacheca di Facebook o sul suo profilo di Twitter. In questo modo lui sblocca il contenuto di suo interesse e tu fai girare il tuo articolo. Si tratta di un bottone che se cliccato dà accesso ad una risorsa scaricabile previa condivisione sui social media.

Click to tweet

Un plug-in che permette al lettore di retweettare una frase all’interno dell’articolo. Il nostro obiettivo è facilitare quanto più possibile l’esperienza di lettura all’utente e la maggiore condivisione possibile del tuo articolo online: con il click to tweet sarà molto facile per lui condividere la frase d’effetto o la citazione che hai scelto di mettere in evidenza.

Disqus

È un tool che permette di migliorare l’esperienza del lettore dando la possibilità di commentare gli articoli che pubblicherai con i diversi account social. Non c’è l’obbligo di creare un account apposito per utilizzarlo ma ci si collega tramite i social, si possono inserire immagini e video e le notifiche dei commenti sono in tempo reale.

E il tuo blog aziendale è social?

Fai un check di questi elementi e vedi se sei a buon punto!