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Instagram sempre più… ADV-oriented

ArthurStock / Shutterstock.com

Mentre un recente sondaggio della multinazionale americana Comcast registra il sorpasso definitivo come social preferito a Twitter dagli inserzionisti, Instagram si prepara a emulare sempre di più il suo fratello maggiore Facebook con strumenti pubblicitari sempre più numerosi e sofisticati, destinati ad avere importanti ricadute nelle attività di marketing. Vediamo quali.

1. L’algoritmo del Feed
Se ne è già parlato a lungo in rete ma è bene ribadirlo: il primo, sostanziale aggiornamento riguarda la “formula magica” che regola la visualizzazione delle immagini nel newsfeed. Sull’esempio del social blu, anche qui le immagini saranno visibili non più in base alla cronologia ma in base alle interazioni, per far sì che gli utenti vedano i contenuti più vicini ai propri gusti e quindi più interessanti per loro. Questo avvantaggerà sicuramente le immagini sponsorizzate ma rappresenta anche una sfida nel saper trasformare questa visibilità in follower e conversioni.

2. Call To Action integrate nelle immagini
Sarà possibile inserire inviti all’azione direttamente nelle immagini sponsorizzate che appaiono all’interno del Feed. Ogni brand potrà scegliere la formula che preferisce, come accompagnare il lancio di una nuova linea o di un’app, oppure semplicemente esortare a seguire il profilo o a visitare l’e-commerce per usufruire di offerte esclusive. Anche in questo caso il risultato più probabile sarà l’aumento delle conversioni.

3. Call To Action sui profili legati alle Ads
La parte inferiore del profilo Instagram collegato al contenuto Ads potrà riportare una Call to Action, visibile solo se si clicca sull’annuncio. Di fatto rappresenta uno sviluppo che va nella stessa direzione della precedente: aumentare le opportunità di conversione per chi investe.

4. Video da 60 secondi
Già disponibile dall’ultimo aggiornamento di aprile, è la novità che più strizza l’occhio agli inserzionisti: la possibilità di pubblicare video lunghi come gli spot tradizionali avvicina ancora di più il social al mondo pubblicitario, aprendo la via a infinite modalità di storytelling realizzate ad hoc, anche grazie agli strumenti di montaggio e ai filtri integrati nell’app.

5. Numero di visualizzazioni
Gli utenti business potranno valutare in tempo reale l’efficacia del proprio annuncio video grazie alla presenza in basso del numero aggiornato di visualizzazioni. Basterà inoltre cliccare sul numero per approfondire il dato in termini di engagement rapportandolo al numero di like ottenuti e scoprendo la lista completa dei follower.

Dopo un timido ingresso nel mercato pubblicitario, sembra insomma che Instagram si stia orientando ancora più decisamente al Business, complice forse la sua appartenenza alla sfera Facebook e del suo indubbio successo in alcuni settori trainanti. Sembra quindi che il social fotografico sia destinato ad avere un ruolo imprescindibile all’interno dei piani di social media strategy. I marketer sono avvertiti.


Cos’è l’influencer marketing?

La crescita esponenziale del web e dei Social Network ha dato vita negli ultimi anni ad un vero e proprio boom di blog e canali tematici, in cui utenti appassionati o esperti in un determinato settore condividono e approfondiscono temi e trend nelle più svariate materie.

I blogger con più seguito hanno cominciato poco a poco a venir definiti “influencer”, ovvero comunicatori in grado potenzialmente di dettare tendenze attorno ad un determinato tema.

La nascita di queste nuove figure ha costituito un vero e proprio ramo del marketing, l’ influencer marketing, che ha cominciato ben presto ad essere sfruttato dalle aziende. Ad oggi la quasi totalità dei grandi brand ha attivi progetti digitali legati al mondo degli influencer, che permettono soprattutto di raggiungere in modo efficace gli utenti più giovani.

Il successo dietro all’influencer marketing è quello di far fronte ad investimenti minori rispetto a quelli del settore pubblicitario ottenendo comunque un’attività di branding notevole. Un esempio? Sono sempre di più i brand che inviano prodotti omaggio all’influencer del momento, ricevendo in cambio un ringraziamento pubblico o una recensione positiva.

Ma come si diventa influencer? In un panorama sempre più ricco di blogger e youtuber si può ottenere la “qualifica” di influencer grazie a due aspetti: competenza in un determinato settore oppure carisma. La potenza di queste figure e l’interesse delle aziende nei loro confronti sta quindi nella capacità di rendere una comunicazione virale con un basso investimento di tempo e risorse. Ma non solo: benché queste dinamiche commerciali siano ormai note e comuni, gli utenti mantengono comunque la percezione che il messaggio veicolato dal proprio influencer preferito non abbia uno scopo commerciale, ma venga da un sincero interesse per quel prodotto.

Per questo le dinamiche stanno cambiando e l’influencer sta diventando una vera e propria possibilità di guadagno. Recenti studi sostengono infatti che ormai l’85% di influencer si aspetti una ricompensa in denaro; solo il 4% accetterebbe di essere ricompensato in prodotti, mentre l’11% si dichiarerebbe indipendente e non disposto ad accettare né l’una ne l’altra.


Instagram diventa multiaccount

Finalmente l’aggiornamento più richiesto dagli Igers potrebbe diventare realtà: sembra infatti che a breve possa divenire possibile gestire più profili senza dover per forza fare logout/login tra uno e l’altro.

Questa modifica faciliterebbe notevolmente il compito a chi utilizza Instagram per scopi professionali (ad esempio gestendo profili per conto di diversi brand) o ha più account legati a progetti diversi.

Per il momento Instagram sta testando la feature su Android, ma la direzione è quella di estendere il multiaccount a tutti. Per chi fosse interessato a provare in anteprima questa funzione, è possibile far parte del gruppo di beta tester Android installando la versione 7.12.0 dell’app e seguendo le istruzioni.

La modifica arriva proprio dopo aver comunicato ulteriori restrizioni all’utilizzo delle API da parte di app terze, in modo garantire agli utenti un maggior controllo dei contenuti e della privacy.

Questo aggiornamento, collegato alle sponsorizzazioni introdotte tempo fa, collocherebbe Instagram in un’ottica sempre più commerciale, rispondendo all’esigenza dei vari brand di poter essere sempre più visibili e attivi anche in questo amatissimo Social.

Instagram diventa quindi sempre più professionale, e altrettanto professionali devono essere le attività di social media marketing ad esso collegate: rivolgiti anche tu a dei professionisti per far decollare il tuo profilo!


Twitter: come può aiutare il tuo business

Con la diffusione degli smartphone, gli italiani passano sempre più tempo sui social network, ormai diventati una valida occasione per fare marketing per tutti coloro che possiedono un’attività. Tali realtà virtuali permettono di ampliare il bacino d’utenza interessato al prodotto/servizio che proponiamo e offrono indubbiamente maggiore visibilità al nostro brand facendo conoscere a più persone la nostra attività.

Twitter è una delle piattaforme più utilizzate e con i suoi 316 milioni di utenti attivi mensilmente, può essere un ottimo strumento da utilizzare per il nostro business. Vediamo allora come usare al meglio questo social per promuovere la nostra attività.

Il primo passo per un Twitter marketing vincente è possedere una biografia efficace: la presentazione è il nostro biglietto da visita virtuale, bisogna pertanto dare una chiara descrizione del nostro business, della nostra vision e dei nostri valori. Fornire quante più informazioni possibili, infatti, permette di trasmettere ai follower un’idea di trasparenza e serietà di noi e dell’ attività che svolgiamo. In questo senso può essere d’aiuto aggiungere immagini del logo e foto che ritraggono la quotidianità di ciò che facciamo.

Fin dalla nostra biografia, inoltre, può essere utile inserire gli hashtag con cui poi diffonderemo i nostri tweet. Poniamo, per esempio, di essere proprietari di una falegnameria, potremmo inserire nella biografia i seguenti hashtag: #falegnameria #legno #falegnameriaXY. L’utilizzo degli hashtag è una prerogativa di Twitter: attraverso questi ultimi, il nostro messaggio può essere visto anche da chi non è ancora tra i follower, ma ha deciso di operare una ricerca attraverso l’utilizzo di una parola chiave (in questo caso, come si diceva, falegnameria).

Un’altra opportunità offerta da Twitter al business è la possibilità di inserire nel nostro profilo un link di collegamento al sito web: questo permette ai follower di raggiungerlo più facilmente e di aumentare la probabilità che questi diventino potenziali clienti. Questa utilità suggerisce un secondo vantaggio: sul nostro web site è possibile creare un riquadro che si aggiorna simultaneamente con i tweet che pubblichiamo e che rimanda al nostro profilo social in modo immediato e diretto. Questo panel permette che il flusso di visite al sito web possa trasformarsi in un notevole aumento dei follower su Twitter, che possono ritwittare ciò che noi condividiamo sul relativo profilo social.

In particolar modo, per tenere monitorate le varie attività su questa piattaforma, possiamo affidarci a Twitonomy: il tool che analizza gli altri profili, indica chi ha smesso di seguirci (utile per capire cosa non va e può quindi esser migliorato) e suggerisce il momento migliore per postare qualcosa.

La condivisione da parte di altri utenti è l’obiettivo di un’azienda su Twitter: maggiori sono i retweet, maggiore è la diffusione del nostro brand in rete. Per ottenere questo risultato è necessario offrire al pubblico che ci segue un valido contenuto, sia esso in relazione al nostro business o ad esso apparentemente estraneo. Per rendere più piacevole la navigazione può essere infatti utile variare e fornire contenuti più leggeri che siano comunque riconducibili alla nostra attività (anche se molto lontani da questa).

Per tale motivo è bene prestare attenzione a ciò che interessa ai nostri follower, e in questa ottica vengono in nostro aiuto delle comode app che ci rivelano quali sono gli hashtag più trend del periodo. Trendsmap.com, Keyhole.co e Hashtagify.me, per citarne solo alcuni, suggeriscono non solo gli hashtag del momento, ma indicano da dove provengono i “cinguettii” e quali sono le parole ad essi collegate.

Twitter offre quindi una grande possibilità di promozione del nostro business, permettendo una comunicazione diretta con gli utenti. Per poter sfruttare al meglio questa opportunità è opportuno pianificare un programma di diffusione dei nostri tweet, senza perdere però la spontaneità tipica dei social network.

 

Arianna Previdi è Social Media Manager di Stampaprint S.r.l., azienda leader in Italia nel settore della stampa online. Dopo una carriera nel print marketing, Arianna ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.


Una Content Strategy di successo? Con Instagram!

Instagram, utilizzato da quasi 400 milioni di utenti nel mondo è uno dei social ideali per applicare Content Strategy di successo, grazie anche al suo altissimo tasso di engagement. Per far questo occorre affidarsi a un’agenzia di comunicazione che elabori una strategia di successo, basata sulla costruzione di solide Brand stories, su contenuti originali e coerenti, in base al settore di riferimento e al target aziendale.

La qualità dei contenuti su Instagram infatti è fondamentale e determinante, le storie da raccontare devono avere un filo conduttore ed essere emozionanti, ingaggianti, il brand deve essere un contenitore di storie che gli conferisce valore e fiducia senza necessariamente raccontare i prodotti.

Il contenitore tecnico non ha limiti di caratteri, diversamente da Twitter su Instagram il corpo testo è potenzialmente sconfinato (attenzione comunque a non esagerare). Possono essere create storie originali e creative, essere raccontata la storia di chi sta dietro il marchio, i punti di forza, la quotidianità, per creare un legame emozionale con i followers. Si possono creare visual creati ad hoc (attenzione a usare le misure prestabilite per il social di riferimento) per istituire abitudini settimanali e slogan emozionali.

Anche interagire è fondamentale. Come? Rispondendo ai commenti senza frasi copia-incollate, rendendo ogni utente un protagonista unico del profilo, un partecipante attivo della vita della propria azienda.

Le fotografie a supporto e a integrazione dei contenuti devono essere di ottima qualità, evita foto amatoriali fatte senza cura e di fretta, presta attenzione che abbiano un taglio stilistico univoco e ben riconoscibile. Gli hashtag sono fondamentali soprattutto se sono quelli di principale interesse dettati dal motore di ricerca di Instagram.

I contest servono per animare la propria comunità, creare premi al raggiungimento di traguardi come il numero di like, foto con un hashtag specifico, oppure con repost di contenuti sul profilo del brand come premio.

Analisi appropriate consentono di coinvolgere influencer che aiutano a far crescere la visibilità del brand a seconda del settore di riferimento.

Come abbiamo visto sono molteplici i fattori che contribuiscono a creare una Content Strategy di successo grazie ad Instagram, se sei interessato fatti guidare da un team di esperti in grado di darti tutto il supporto necessario e in grado di rispondere a eventuali tue domande!


Instagram lancia i video tematici

Instagram è il social più popolare fra gli adolescenti negli Stati Uniti, con più del doppio delle preferenze di Facebook e in continua ascesa. Anche a livello di contenuti Instagram entra di prepotenza fra i social che si stanno rinnovando (come Twitter e lo stesso Facebook, ad esempio) lanciando canali video legati ad eventi specifici.

Il funzionamento sarà lo stesso dei “Moments” di Twitter e simile al “Live Stories” di Snapchat: verrà realizzata una selezione dei migliori produzioni video all’interno del contenuto tematico creato ad hoc. I video caricati (questo è l’anno dei video!) potranno essere di massimo 15 secondi dopodiché si passerà automaticamente al video successivo.

L’utente può scegliere il canale tematico e scorrere visionando i vari contenuti, una volta scelto un video di suo particolare gradimento può immediatamente risalire all’utente che l’ha caricato con un semplice tap.

L’esperimento è già iniziato negli Stati Uniti qualche giorno fa in occasione della festività di Halloween (il 31 ottobre) e probabilmente in futuro coinvolgerà altri canali inclusa l’attualità, le feste, lo sport e la politica, con il concetto di far vivere i momenti più importanti proprio nel momento in cui accadono.

Continua a seguirci se vuoi restare aggiornato sul mondo dei Social o contattaci senza impegno se vuoi essere affiancato da un team specializzato nella gestione dei Social Network per la tua azienda.


Facebook: arriva davvero il tasto non mi piace?

In questi giorni nel mondo dei Social Network corre veloce la notizia di una fantomatica introduzione del dislike, il tanto blasonato tasto “non mi piace” di Facebook.

Ma si tratta di una notizia reale? L’indescrizione sarebbe nata in seguito alle parole di Zuckerberg il quale, facendo riferimento ad alcuni drammi d’attualità, avrebbe osservato come sul popolare Social non sia attualmente possibile esprimere il proprio stato d’animo con un semplice “like”, soprattutto di fronte ad avvenimenti particolarmente negativi.

In seguito, il CEO di Facebook avrebbe specificato che ad essere introdotto non sarà un vero e proprio “tasto dislike”, ma un “tasto empatia” (empathy button), ovvero uno strumento in grado di permettere con più precisione agli utenti di esprimere il proprio stato emotivo.

Sembra quindi che sia in vista un cambiamento nelle modalità di relazione sul Social Network, le cui potenzialità non sono ancora prevedibili, ma che difficilmente passeranno inosservate.

Non resta che attendere lo sviluppo di questa novità e il relativo impatto nell’universo Facebook.  


Instagram: 5 consigli per utilizzare i Carousel Ads

Tempo fa avevamo parlato di Carousel Ads, i nuovi annunci sponsorizzati che stavano facendo capolino sul Instagram, la piattaforma di photosharing più popolare al mondo.

Cosa sono? In sintesi l’idea è quella di una serie di istantanee integrate, appunto, in un carosello: scorrendo verso sinistra la prima immagine se ne potranno vedere altre, per un massimo di quattro. Sotto l’ultima foto sarà presente una call to action che rimanderà al sito dell’azienda o del brand in questione.

Questo nuovo formato, che aveva debuttato lo scorso aprile in America, è finalmente giunto anche in Italia. Per il momento hanno potuto usufruirne solo grandi brand come Samsung, Illy e Carrera, ma dal 1 ottobre potrà finalmente essere a disposizione di tutti.

Vogliamo farci cogliere impreparati? Ecco alcuni consigli per ottimizzare al meglio gli annunci sponsorizzati:

Catturate l’attenzione…

L’immagine iniziale è fondamentale in quanto deve avere la capacità di far soffermare l’utente sul vostro annuncio. Per questo serve una foto bella e d’impatto, che abbia di per sé un forte potere comunicativo.

…ma non dite tutto subito.

Il principio è sempre lo storytelling: non raccontate tutto, non svelate il finale della vostra storia. Ricordate infatti che la vostra call to action si trova dopo l’ultima immagine, quindi dovete fare in modo che l’utente sia portato a cliccare il tasto che lo porterà al vostro sito o alla vostra pagina.

Siate creativi.

L’utente va quindi invogliato a scorrere le immagini. Come fare? Ad esempio suddividendo l’immagine in più fotografie o creando una sequenza.

Non esagerate col testo.

Se vogliamo che il nostro utente passi all’immagine successiva, non dobbiamo annoiarlo con una descrizione lunga e noiosa. Sono sufficienti poche parole e qualche keyword ben integrata nel copy.

Dove mi porta la call to action?

Non basta che l’annuncio sia perfetto per trasformare l’utente in cliente: se il vostro utente ha deciso di rispondere alla call to action ora è importante che si ritrovi una buona landing page, ottimizzata per mobile e in linea con l’annuncio di Instagram.

Questi sono solo alcuni consigli utili per un primo approccio al mondo dei Carousel Ads. Non dimentichiamo che Instagram è un Social da circa 70 milioni di foto al giorno e che l’improvvisazione difficilmente paga: anche sui Social la comunicazione dev’essere coerente, pianificata e deve garantire messaggi di qualità. Un team di esperti può essere quello che fa al caso tuo!


Hootsuite ed Instagram, la coppia dell’estate!

Buone notizie dal mondo dei social network, soprattutto per i social media manager e per chiunque si trovi nella necessità di dover regolarmente programmare i propri post e la propria comunicazione online.

Hootsuite, la nota piattaforma che permette di gestire diversi profili social direttamente dalla stessa bacheca, ha infatti finalmente implementato anche Instagram.

L’integrazione del social fotografico più popolare al mondo era una delle funzioni più richieste dagli utenti da ormai diverso tempo.

Per utilizzare Instagram dalla dashboard Hootsuite, è necessario aggiungere semplicemente il proprio account. Una volta fatto, sarà possibile programmare post futuri, monitorare i contenuti e fare tutto ciò che si può fare sull’ app di Instagram.

Infine, il fatto di poter usufruire di questo social da Hootsuite non garantisce solamente una semplificazione della programmazione, ma permetterà di capire, dal confronto diretto con Facebook e Twitter, l’efficacia di questo canale per attirare utenti al proprio sito.

Se nonostante questi strumenti il mondo social rimane ancora troppo intricato per te, rilassati: affida la tua comunicazione ad un team di esperti!


Tre estensioni social di Chrome

L’interfaccia semplice e funzionale, l’esperienza di navigazione veloce e pratica hanno fatto preferire Google Chrome a moltissimi utenti che fino a quel momento utilizzavano Internet Explorer.

Probabilmente anche tu stai navigando ora con questo browser, e allora sappi che anche Google Chrome mette a tua disposizione un market di estensioni che migliorano la tua produttività.

Ecco a nostro avviso le 3 migliori estensioni per Google Chrome in grado di aggiungere interessanti funzionalità alle tue attività social.

  • Bitly per abbreviare i tuoi link
  • Buffer per gestire la condivisione dei contenuti sui social
  • Awesome ScreenShot per catturare le pagine web e modificarle

Bitly

È un URL shortener, consente cioè di abbreviare link e tenerne traccia con delle analitiche connesse al rispettivo URL.

È facile e veloce, installi l’estensione ed esegui l’accesso alla piattaforma: puoi scegliere se creare un account Bitly o utilizzare un account social. Ogni volta che ti troverai su una pagina che vuoi condividere basterà cliccare sull’icona di Bitly per abbreviare l’URL.

Ti si aprirà subito la finestrella dell’URL shortener da cui potrai copiare il link corto o potrai personalizzarlo come preferisci per poi condividerlo e tenere d’occhio gli accessi.

Buffer

Buffer ti aiuta a gestire la condivisione di contenuti sui social media.

È innanzitutto un webtool e un APP disponibile per iOS e Android in grado di programmare la condivisione di contenuti su tutti i tuoi diversi account social.

La sua interfaccia è minimale ma curata, dedicata alla user experience.

Qui ci interessa l’estensione che ha la stessa funzione: ti permette di condividere con un solo click sui social, articoli e pagine web. Una volta istallata, se sei sulla pagina che vuoi condividere clicchi sull’icona e puoi condividerla decidendo se farlo in quel momento, dopo qualche ora o schedulando un preciso orario. Lo stesso se trovi qualcosa sui social di tuo interesse: clicchi sull’icona e via, va in programmazione la sua condivisione.

Awesome ScreenShot

Cattura e annota. Questa estensione di Chrome ti permette di catturare sotto forma di immagine la pagina web che stai visitando con uno screenshot: puoi farlo di una determinata area, di tutta la pagina, o solo delle immagini selezionate.

Si salva sul computer oppure è possibile condividerla via mail o sui social.

Una funzione molto interessante è la possibilità di disegnare e scrivere all’interno dell’immagine catturata: forme, linee, testi, oppure di cancellare aree che non vogliamo condividere.

Se gestisci i social della tua attività non puoi non utilizzarle! Ti aiuteranno a risparmiare tempo e a ottimizzare i risultati. Prova!