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Google SERP layout, Twitter e News sempre più cruciali

Ancora una volta, la SERP desktop di Google  sta evolvendo, e rapidamente, facendo in modo che le informazioni più aggiornate siano visibili in tempo reale, comparendo tra i primissimi risultati. Questa decisione sembra andare nella direzione di rispondere sempre meglio a uno dei “micro-moments” su cui il motore di ricerca punta di più, il cosiddetto “I want to know moment”.

In questo senso i Twitter feed sono diventati più visibili, comparendo ora nello spazio più alto della pagina – above the fold -, ovvero la parte che viene visualizzata per prima senza scroll. Questo significa che questi link attrarranno più clic, ma anche se non cliccate queste voci funzionano come informatori diretti che mostrano le ultime novità su un marchio e dei suoi prodotti.

Questa nuova situazione rappresenta un’arma a doppio taglio per il marketing: da un lato, dà loro la capacità di trasmettere le informazioni direttamente alla SERP di Google, offrendo un enorme valore per il marketing: nuovi prodotti, prezzi e altre informazioni commerciali possono ora essere portati direttamente all’attenzione di chi fa ricerche desktop legate al brand. E in caso di problemi di gestione della reputazione online possono essere affrontati direttamente sulla SERP di Google. Il rovescio della medaglia è che il marketing deve sempre assicurare che il feed Twitter sia sempre aggiornato, specialmente quando le aziende competitor si giocano la partita sulla reattività.

L’altro esito è che in questo nuovo layout le News di Google acquisiscono ugualmente una posizione molto alta SERP. Queste storie risultano molto recenti. Questa nuova funzionalità rafforzerà l’importanza dei media dando una nuova spinta alle attività di Digital PR. Allo stesso tempo, però, anche questa novità costituirà n nuovo fattore di rischio per i brand, dato che la copertura delle notizie spesso non può essere controllata.


In conclusione questa nuova impostazione potrebbe alzare l’asticella per il brand marketing: se premiato in termini di efficacia e soddisfazione da parte degli utenti, il nuovo layout farà infatti sì che ci si aspetti un flusso di informazioni costantemente aggiornato sulle aziende e gestito direttamente dai marketer. Se quindi il cambiamento della SERP desktop di Google offre eccellenti opportunità per il marketing per intercettare le ricerche dimostrando la loro capacità di mantenere il flusso, esso vincola anche quelli poco abituati a pubblicare i dati e informazioni a un’elevata periodicità.


Twitter e il limite dei 140 caratteri: cosa cambierà?

Twitter ci ha sempre costretti alla sintesi, per questo o lo si odia o lo si ama. I nostri cinguettii non potevano infatti superare il limite dei 140 caratteri, vincolo ulteriormente ristretto se nel nostro messaggio erano incluse immagini o link.
Da tempo si ipotizzavano quindi cambiamenti, forse anche alla luce del bassissimo numero di iscritti registrati nel 2015.
A cambiare sarà quindi proprio quella che è la caratteristica principale del popolare Social Network, benché non si tratti di una vera e propria rivoluzione. In sostanza il limite dei 140 caratteri rimarrà, ma a cambiare sarà il modo in cui questi verranno conteggiati.

La soluzione adottata sarà quella di togliere dal conteggio dei caratteri i contenuti extra-testuali, come foto, video, gif, sondaggi e retweet.
Una foto occupa ad esempio 24 caratteri a prescindere dall’ampiezza del file, un link invece ne occupa 23 anche con versioni shorten come bit.ly o simili.
I link non rientreranno però in questo adattamento, rimanendo a far parte del conteggio attuale.

Altro guadagno prezioso in termini di spazio riguarderà i nomi degli utenti ai quali rispondiamo, che non verranno più inclusi nel conteggio. Una soluzione utile soprattutto quando si risponde all’interno di una discussione con più utenti.

Attenzione però, perchè la regola varrà solo per i Tweet di risposta e non per quelli in cui il nome viene inserito manualmente.
È stata introdotta infine la possibilità di retwittarsi da soli, in modo da riproporre un’idea che potenzialmente poteva essere passata inosservata.


Twitter: come può aiutare il tuo business

Con la diffusione degli smartphone, gli italiani passano sempre più tempo sui social network, ormai diventati una valida occasione per fare marketing per tutti coloro che possiedono un’attività. Tali realtà virtuali permettono di ampliare il bacino d’utenza interessato al prodotto/servizio che proponiamo e offrono indubbiamente maggiore visibilità al nostro brand facendo conoscere a più persone la nostra attività.

Twitter è una delle piattaforme più utilizzate e con i suoi 316 milioni di utenti attivi mensilmente, può essere un ottimo strumento da utilizzare per il nostro business. Vediamo allora come usare al meglio questo social per promuovere la nostra attività.

Il primo passo per un Twitter marketing vincente è possedere una biografia efficace: la presentazione è il nostro biglietto da visita virtuale, bisogna pertanto dare una chiara descrizione del nostro business, della nostra vision e dei nostri valori. Fornire quante più informazioni possibili, infatti, permette di trasmettere ai follower un’idea di trasparenza e serietà di noi e dell’ attività che svolgiamo. In questo senso può essere d’aiuto aggiungere immagini del logo e foto che ritraggono la quotidianità di ciò che facciamo.

Fin dalla nostra biografia, inoltre, può essere utile inserire gli hashtag con cui poi diffonderemo i nostri tweet. Poniamo, per esempio, di essere proprietari di una falegnameria, potremmo inserire nella biografia i seguenti hashtag: #falegnameria #legno #falegnameriaXY. L’utilizzo degli hashtag è una prerogativa di Twitter: attraverso questi ultimi, il nostro messaggio può essere visto anche da chi non è ancora tra i follower, ma ha deciso di operare una ricerca attraverso l’utilizzo di una parola chiave (in questo caso, come si diceva, falegnameria).

Un’altra opportunità offerta da Twitter al business è la possibilità di inserire nel nostro profilo un link di collegamento al sito web: questo permette ai follower di raggiungerlo più facilmente e di aumentare la probabilità che questi diventino potenziali clienti. Questa utilità suggerisce un secondo vantaggio: sul nostro web site è possibile creare un riquadro che si aggiorna simultaneamente con i tweet che pubblichiamo e che rimanda al nostro profilo social in modo immediato e diretto. Questo panel permette che il flusso di visite al sito web possa trasformarsi in un notevole aumento dei follower su Twitter, che possono ritwittare ciò che noi condividiamo sul relativo profilo social.

In particolar modo, per tenere monitorate le varie attività su questa piattaforma, possiamo affidarci a Twitonomy: il tool che analizza gli altri profili, indica chi ha smesso di seguirci (utile per capire cosa non va e può quindi esser migliorato) e suggerisce il momento migliore per postare qualcosa.

La condivisione da parte di altri utenti è l’obiettivo di un’azienda su Twitter: maggiori sono i retweet, maggiore è la diffusione del nostro brand in rete. Per ottenere questo risultato è necessario offrire al pubblico che ci segue un valido contenuto, sia esso in relazione al nostro business o ad esso apparentemente estraneo. Per rendere più piacevole la navigazione può essere infatti utile variare e fornire contenuti più leggeri che siano comunque riconducibili alla nostra attività (anche se molto lontani da questa).

Per tale motivo è bene prestare attenzione a ciò che interessa ai nostri follower, e in questa ottica vengono in nostro aiuto delle comode app che ci rivelano quali sono gli hashtag più trend del periodo. Trendsmap.com, Keyhole.co e Hashtagify.me, per citarne solo alcuni, suggeriscono non solo gli hashtag del momento, ma indicano da dove provengono i “cinguettii” e quali sono le parole ad essi collegate.

Twitter offre quindi una grande possibilità di promozione del nostro business, permettendo una comunicazione diretta con gli utenti. Per poter sfruttare al meglio questa opportunità è opportuno pianificare un programma di diffusione dei nostri tweet, senza perdere però la spontaneità tipica dei social network.

 

Arianna Previdi è Social Media Manager di Stampaprint S.r.l., azienda leader in Italia nel settore della stampa online. Dopo una carriera nel print marketing, Arianna ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.


Twitter ADS, uno strumento utile di web marketing

Twitter Advertising è uno strumento utile di web marketing per le piccole e medie imprese perché promuove un’interazione efficace e diretta proprio grazie alla dimensione più o meno semplice e maggiormente operativa delle PMI.

Twitter ADS può essere la piattaforma adatta per:

–  farsi conoscere online;

–  acquisire nuovi clienti;

–  aumentare i follower;

–  promuovere un’APP (anche il download);

–  generare lead;

–  generare engagement.

Per far questo Twitter ADS in modo semplice e intuitivo permette di individuare gli interessi del proprio pubblico definendo il proprio target e conseguendo obiettivi diversi tramite strumenti specifici.

Il target può essere individuato attraverso categorie di interesse, somiglianza con i propri follower, lingua, area geografica oppure per segmenti di pubblico personalizzato: in base agli utenti del proprio sito o con un elenco di indirizzi importati (gli utenti iscritti alla newsletter ad esempio).

Cosa serve per iniziare e con quali strumenti?

Per iniziare serve soltanto un account e una carta di credito con il budget per la sponsorizzazione. 

Twitter ADS raggiunge i tuoi obiettivi attraverso questi strumenti:

Account sponsorizzato: per dare vita a una comunità di follower all’interno dell’area di riferimento, per settore, per interessi correlati, per area geografica.

Tweet sponsorizzati: per raggiungere i follower e quelli che non lo sono ancora, permettono di creare una campagna in base ai risultati che si vogliono ottenere (per Obiettivi) e grazie alla profilazione del pubblico. Il tweet può essere esistente ma è consigliato realizzarne uno nuovo costruito ad hoc in base all’obiettivo. Gli obiettivi possibili del tweet possono essere molteplici: viralizzare il contenuto indirizzando gli utenti al proprio sito, all’APP di riferimento, a un download, alla promozione del momento, a un post del Blog.

Trend sponsorizzati: generano traffico attraverso la creazione e diffusione dello specifico hashtag, nell’arco delle 24 ore.

Se sei una piccola e media impresa e hai bisogno di strumenti specifici per la tua strategia di web e social marketing grazie alla quale far conoscere i tuoi servizi o i tuoi prodotti, seguici o contattaci senza impegno, studieremo insieme la strategia vincente per la tua Azienda.


Twitter, una risorsa per il tuo business

L’accordo tra Twitter e Google comincia a dare i suoi frutti: è infatti ufficiale la notizia secondo la quale i tweet torneranno a comparire nelle SERP del più grande motore di ricerca del web.

Per il momento il cambiamento si limita solo ai tweet in lingua inglese e su mobile, ma le due aziende hanno già preannunciato un ‘ estensione del servizio alla ricerca da desktop e in più lingue.

Se i nostri cinguettii da 140 caratteri cominceranno ad essere rintracciabili online, le potenzialità di questo social network cresceranno enormemente anche per le aziende.

Vediamo quindi come integrare al meglio Twitter in una strategia web marketing:

Crea un profilo professionale

Anche se il linguaggio dei social è più informale, la tua pagina rimane comunque un importante biglietto da visita per la tua azienda. Alcune dritte:

  1. Metti il tuo logo o la tua foto come immagine di profilo. Le dimensioni sono 400×400 pixel.
  2. Utilizza un header efficace che sia a tema con l’immagine del tuo brand e spinga gli utenti a visitare il tuo sito.
  3. Realizza una bio ben studiata che includa parole chiave, hashtag e link al sito aziendale.
  4. Personalizza la tua url affinché compaia il nome del tuo brand.

Differenzia i tuoi contenuti

Anche se hai poco testo a disposizione, prova a dare informazioni utili e a creare dialoghi con gli utenti. Costruire relazioni durevoli e significative è ormai la chiave del successo di un brand.

Interagisci in tempo reale (o quasi)

Il flusso delle conversazioni su Twitter scorre a ritmi veloci, per questo bisogna essere in grado di stare al passo coi trend e sfruttare gli hasthag più popolari.

La velocità è inoltre fondamentale in caso di interazione coi clienti: rispondere in modo veloce e cordiale alla domanda di un cliente su Twitter permette di incrementare notevolmente la brand reputation, ma bisogna essere pronti a gestire con altrettanta padronanza un’eventuale lamentela.

Monitora l’engagement

Non fermarti a follower, retweets, risposte e preferiti: è altrettanto importante capire se gli obiettivi che ci siamo prefissati vengono raggiunti o quali messaggi si sono rivelati più interessanti per la nostra audience.

Per questo potrebbe essere importante integrare Twitter con Google Analytics.

Se vuoi usare Twitter per migliorare il tuo business e non sai da dove iniziare, contattaci per una consulenza gratuita compilando il form del nostro sito web.


Hashtag: li sai usare?

Hashtag deriva da "hash" cancelletto (#) e da "tag" etichetta.

L’hashtag è un’etichetta preceduta dal cancelletto che contrassegna delle parole chiave sui social indicizzando i contenuti in modo semplice. Si usano per tracciare un tema o un evento oppure per aumentare la brand popularity. 

Il vantaggio nel suo uso è che l’hashtag rende visibile il tuo contenuto a chiunque sia interessato a quello stesso argomento, anche fuori dal tuo network, diventando così uno strumento one to many per informare e creare community stabili.

Come si usano gli hashtag?

Alcune indicazioni generali:

  • Scrivi hashtag specifici che siano pertinenti all’argomento
  • Usali con parsimonia: non esagerare, sono utili ma troppi hashtag tutti insieme non servono a nulla e possono rendere difficoltosa la lettura. Da uno a tre è il numero giusto (dipende poi dai singoli social)
  • Usa hashtag noti: non creare hashtag tipo #chetelodicoafarequantosiamobravi. Sono fastidiosi e non portano a nulla, piuttosto, se vuoi proprio inventarne uno fai in modo che diventi "di tendenza" e che si faccia strada nella giungla dei topic. 

Hashtag su Twitter

Twitter è il parco giochi dei bimbi hashtag, il luogo dove l’hashtag trova la sua ragion d’essere. Nei tweet che ne hanno l’engagement è di due volte superiore rispetto a quelli che ne sono sprovvisti. In un tweet uno o due hashtag sono più che sufficienti, inserirne di più renderà il tweet illeggibile. Pensa che le interazioni aumentano fino al 100% se sei un utente, del 50% se sei un Brand.

Hashtag su Instagram

Su Instagram si trovano papiri di hashtag sotto le foto. Belle o brutte che siano, con qualche hashtag ad hoc esse avranno quasi l’80% di possibilità in più di essere oggetto di interazioni rispetto ad una foto che non li ha. Ci sono varie scuole di pensiero a riguardo, ricerche ma nessuna regola vera e propria: utilizza sempre il criterio della pertinenza e non sbaglierai. Tante foto con più di 10 hashtag hanno molte interazioni sì, ma di che qualità sono? Sono persone reali interessate al nostro brand? Sono spam? Sono capitati lì per caso? Meglio la qualità che la quantità, in molti casi.

Hashtag su Facebook

Su Facebook l’utilizzo di hashtag ha davvero poco appeal. Si è tanto discusso su quanto fosse necessario corredare i post di hashtag: il risultato è che la visibilità e le interazioni guadagnate con uno o due hashtag sono quasi irrisorie rispetto a post che non he hanno, per questo continua pure a lasciare i post di Facebook liberi da cancelletti vari.

Hashtag su Google Plus

Su Google Plus il discorso hashtag è molto particolare: ad ogni post creato viene assegnato in automatico un hashtag che compare in alto a destra anche se non ne hai aggiunto nessuno. È modificabile, può essere di ispirazione per post futuri, aumenta le possibilità di essere trovati. Ne puoi aggiungere degli altri, 3 è un buon numero ma puoi arrivare a 5 senza stancare. L’indubbio valore di questa pratica è che questi hashtag vengono inseriti nelle ricerche di Google.


La vita in diretta: è arrivata Periscope

Periscope è la nuova applicazione di Twitter per trasmettere video in diretta con il proprio smartphone.

È disponibile da qualche giorno ed è stato subito amore: è entrata nella classifica delle prime cento applicazioni sull’App Store (a breve arriverà anche per gli altri dispositivi oltre ad IOS) riscuotendo un grande successo e mettendo in difficoltà Meerkar suo competitor diretto.

Per usarlo bisogna avere un account Twitter, scaricare la App, seguire le indicazioni e in pochi minuti si diventa i registi della propria vita.

Per trasmettere è molto semplice: l’utente fa partire la registrazione e tutti i suoi follower ricevono una notifica dell’avvio della diretta.

Gli utenti si trasformano in reporter che riprendono la cronaca in tempo reale della loro vita quotidiana. Anche molti personaggi famosi hanno accolto questa App con grande entusiasmo.

Per seguire una diretta si segue il link su Twitter di chi l’ha condivisa oppure scegliendo tra quelle proposte dall’applicazione. Si possono mandare messaggi per interagire con l’autore e gli altri utenti e cuoricini in segno di apprezzamento per comunicare il gradimento.

Si possono visionare filmati di pochi secondi o di diverse ore provenienti da ogni parte del pianeta e postati in live streaming dagli utenti.

Dalla pausa in ufficio, al party super cool, all’evento di cronaca, potrai vedere qualsiasi cosa su Periscope.

Qual è il vantaggio?

Vengono eliminati i tempi tra la registrazione del video e il suo upload.

Non c’è nessuna postproduzione, né montaggio, non c’è aggiunta dell’audio, non ci sono effetti speciali. Al momento non è possibile embeddare i live streaming, ma soltanto condividerli su Twitter o con i propri contatti.

Cambia il modo di comunicare attraverso i social network?

David Pierce di Wired Usa l’ha definito voyeurismo consensuale.

Non c’è ancora un’idea precisa di come usare Periscope ma molti utenti stanno sperimentando le potenzialità del mezzo e la possibilità di organizzare dirette un po’ su di tutto. Stiamo a vedere cosa succederà, intanto noi lo proviamo.


Essere Cool anche sui social

Crea con noi una o più Campagne Marketing mirate sui più diffusi Social Network:

• Facebook
• Twitter
• Google+
• Instagram
• Youtube
• e tanti altri…

Grazie ai nostri strumenti e la nostra professionalità, creeremo una strategia di Marketing allo scopo di far incrementare visite sia sui portali Social sia sul tuo sito web / e-commerce.

Vedrai crescere il tuo business ma soprattutto rimarrai sbalordito da quanto sia facile farlo con noi.