Tag: Web Agency Reggio Emilia

Come cambierà la SEO nel 2017?

Come cambierà la SEO quest’anno? È una domanda che chi lavora in ambito web non può fare a meno di porsi regolarmente. La Search Engine Optimization indica tutti i lavori necessari affinché un sito web abbia struttura e contenuti di facile indicizzazione per i motori di ricerca; a differenza di quel che si potrebbe pensare non è quindi una disciplina immutabile, ma è al contrario in continua evoluzione.

Ogni anno Google modifica i propri algoritmi al fine di offrire un’esperienza di ricerca e navigazione sempre migliore all’utente. Per avere un sito ottimizzato bisogna quindi imparare a conoscere i diversi fattori di ranking di Google, ovvero i parametri che il motore di ricerca vuole che vengano soddisfatti per ottenere un buon posizionamento nelle SERP.

Vediamo quali sono i trend per la SEO di questo 2017.

Contenuti

Fin qui niente di nuovo: ormai dovrebbe essere chiaro che per la SEO i contenuti siano uno dei più importanti fattori di ranking in assoluto.
Quello che invece sembra in fase di cambiamento riguarderebbe ancora la qualità di questi: l’intento di Big G è quello di dare sempre più peso ai contenuti considerati rilevanti, quindi che trattano gli argomenti in maniera più approfondita (i cosiddetti in-depth content). Gli ultimi studi in merito proverebbero che le pagine meglio posizionate siano quelle che contano all’incirca 1900 parole, declinate in articoli originali e di valore.
Ne deriva che i contenuti prettamente orientati alle Keyword siano destinati a perdere rilevanza.

Backlink

I backlink, ovvero i collegamenti indirizzati al nostro sito, sono importanti per conferire popolarità e autorevolezza. Anche qui, i fattori in gioco sono diversi: più è autorevole chi ci linka, maggiore sarà l’influenza in termini di SEO. I link in ingresso devono poi essere sempre di qualità, quindi deve esserci una coerenza semantica tra i contenuti correlati.

Esperienza su mobile

Il 2016 è stato l’anno del “mobile-first indexing”, ovvero la definitiva conferma che Google dia maggiore importanza ai contenuti che si vedono su mobile rispetto a quelli che si vedono su desktop. Le ricerche mostrano infatti che i 100 domini più visibili su Google hanno una versione ottimizzata per smartphone e tablet.
Attenzione quindi che il sito sia responsive e perfettamente funzionante anche lato mobile.

Google AMP

Sempre in quest’ottica, l’anno scorso Google ha lanciato le AMP (Accelerated Mobile Pages), pagine ottimizzate per la navigazione da mobile. Le AMP permettono un caricamento molto più veloce dei contenuti, grazie all’HTML più leggero e al fatto che i contenuti vengano memorizzati in cloud. Questo tipo di pagina si carica in media 30 volte più velocemente di una che non sfrutta questa tecnologia.
Poiché anche la velocità conta, ecco i vantaggi delle AMP in ottica SEO: caricamento più rapido, user experience migliorata, diminuzione della bounce rate.

Nonostante questo tipo di tecnologia non abbia goduto di una grandissima risonanza, il fatto che Google dia rilevanza a queste pagine nei risultati di ricerca dovrebbe far capire l’importanza di questo progetto.

HTTPS

Il certificato di protezione HTTPS è un protocollo per la comunicazione su Internet che protegge l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti.
Benché sembrrebbe che finora non abbia una gran rilevanza in termini di ranking, rimane comunque una buona prassi da adottare per i propri siti, soprattutto per gli e-commerce. Oltre a proteggere i dati, l’https è una garanzia di serietà e affidabilità per l’utente.


Come ottimizzare il proprio blog

I blog si rivelano sempre di più dei mezzi efficaci per accrescere la propria reputazione sul web, anche per le aziende.
La funzione principale di un blog è quella di informare e offrire agli tuoi utenti (e potenziali clienti) contenuti che siano utili ai loro fini, generando al contempo valore intorno alla tua marca, al tuo nome, ai tuoi prodotti e alla tua impresa.
C’è inoltre un altro vantaggio particolarmente importante: migliorando di fatto la tua presenza online contribuirai a migliorare il posizionamento del tuo sito nei motori di ricerca.

Ecco alcune indicazioni per produrre contenuti interessanti e SEO friendly:

Come trovare l’idea giusta
Capita a tutti di essere a corto d’idee interessanti. In questi casi la cosa più deleteria è fossilizzarsi a fissare una pagina bianca in attesa del lampo di genio.
Quel che rimane da fare è invece cercare l’ispirazione stimolando la creatività nel modo che ci è più congeniale, ad esempio ascoltando musica o leggendo.
Altro trucco interessante per sbloccare la mente può essere quello di generare una mappa mentale, ovvero di partire da un concetto mettendo su carta il flusso di pensieri e parole che ne consegue.
Prima o poi si delineerà da solo uno schema utile a scrivere il tuo articolo.
Se invece quello che ci interessa è essere sempre sul pezzo, vi sono strumenti dedicati alla ricerca degli hot topic e delle notizie del momento: Google Trends, Digg, Buzzsumo e molti altri.

Mettiti nel panni del lettore
Ora che abbiamo trovato l’idea per il nostro articolo, pensiamo al motivo per il quale qualcuno dovrebbe leggerlo.
Gli utenti sono infatti sempre più bombardati di contenuti, perciò dobbiamo trovare il modo di renderci interessanti e catturare l’attenzione. Studia i tuoi lettori, cerca di capire se sono maggiormente attratti da post tecnici o leggeri, se preferiscono contenuti che spieghino come fare qualcosa o se preferiscono interagire ed esprimere la propria opinione.

Il titolo è fondamentale
Il titolo è il primo approccio al tuo contenuto. In un massimo di 60 caratteri dovremo essere bravi a comunicare un’informazione accendendo la curiosità e senza anticipare troppo la risposta.
Attenzione però a non deludere le aspettative: se crei un titolo mirato a generare clic per poi non far corrispondere un adeguato contenuto, il lettore si sentirà preso in giro e difficilmente continuerà a seguirti.

Qualità e originalità dei contenuti
Uno dei parametri per una buona scrittura (anche in ottica SEO) è l’utilità dei contenuti che proponiamo agli utenti.
Un metodo di scrittura utile sia lato utente che lato SEO può essere quello di impostare i contenuti seguendo la struttura della piramide rovesciata, che consiste nel dare un ordine gerarchico agli argomenti che andremo a trattare nel testo. In sostanza, l’argomento verrà sviluppato verticalmente, ponendo i concetti più importanti all’inizio del testo e quelli meno importanti man mano verso la fine.
Parametro fondamentale è invece l’originalità dei testi: evita contenuti duplicati o copiati da altri testi in rete.

Alcuni accorgimenti per la SEO
Scegli la tua parola chiave e costruisci un testo sensato e con una lunghezza tale per cui la keyword possa essere ripetuta al suo interno senza problemi, in maniera armonica e non forzata.
Regola di buon senso è quella di posizionare la parola all’interno del titolo, nei meta tags e nelle parti più rilevanti e centrali della vostra pagina.
Fai in modo che il tuo testo sia ben leggibile, con paragrafi di 4-5 linee e usando il grassetto per mettere in risalto le tue parole chiave o gli elementi più interessanti del testo, in modo da farli saltare subito all’occhio.


Come targetizzare i post di Facebook

Non tutti gli amministratori di pagine Facebook sapranno che è possibile selezionare una specifica porzione di pubblico a cui mostrare i propri post. Questa funzione è detta targetizzazione, e in sostanza definisce un’ audience particolarmente mirata a cui indirizzare le proprie comunicazioni.

Questa funzione si rivela estremamente utile in quanto permette di effettuare una generale scrematura del proprio pubblico, evitando di bombardare d’informazioni i nostri utenti e mostrando loro direttamente i post che potrebbero essere di loro interesse.

Pensate ad esempio a chi si ritrovi nella necessità di comunicare contenuti in più lingue, o abbia prodotti per pubblici differenti: con lo strumento di targetizzazione possiamo selezionare un vasto numero di parametri, ad esempio appunto la lingua, ma anche sesso, fascia d’età, città e interessi. Infine, una nuova ulteriore possibilità di selezione include la “data di fine del post“ e permette di fissare data e ora oltre le quali non si vuole più far visualizzare il post nella sezione notizie.

Attenzione però: il post rimarrà visualizzabile a chiunque visiti il diario della pagina, che faccia parte o meno del target definito; la differenziazione riguarda solamente la comparsa nella sezione notizie, ovvero l’homepage di Facebook.

Come abilitare lo strumento di selezione del pubblico

La funzione è disponibile su tutte le pagine, ma occorre prima attivarla dal pannello di amministrazione. Accedete alla vostra pagina e cliccate la voce Impostazioni in alto a destra.

Rimanete nelle impostazioni Generali: la quinta voce che vi si presenta sarà “Pubblico della sezione Notizie e visibilità dei post”. Cliccando Modifica apparirà la dicitura “Consenti la selezione del pubblico della sezione Notizie e le opzioni di visibilità del post per questa Pagina”: basta cliccare sulla spunta e salvare le modifiche.

Provate ora a scrivere un post: sarà comparsa l’icona per la targetizzazione (il mirino) nel box di pubblicazione. Come vedrete, sarà possibile scegliere i destinatari in base a età, interessi, sesso, luogo, lingua parlata. Le diverse opzioni possono anche essere cumulati tra loro in modo da definire con più precisione il target.

"Target

Esempio box di pubblicazione con funzione targetizzazione del pubblico


Maggior attenzione alle attività locali con Facebook Professional Service

Le anticipazioni lasciano presupporre che il 2016 sarà un anno ricco di novità nel mondo dei Social Network!

Facebook starebbe infatti per implementare un nuovo servizio rivolto alle attività locali che utilizzano la geolocalizzazione per essere individuate online. Il nuovo sistema si chiama Facebook Professional Service e offrirà un servizio di valutazione e classificazione delle aziende e delle attività locali. In pratica, questa nuova funzione permette agli utenti di inviare recensioni ed esprimere valutazioni di una determinata azienda o attività; insomma, questo nuovo servizio di “reviews and ratings” sembrerebbe mettersi in concorrenza direttamente con Google, TripAdvisor e Yelp.

Come funziona Facebook Professional Service?

Innanzitutto, in base alla località verrà mostrata una classifica suddivisa per categorie di business delle aziende e servizi locali. Le 10 macro-aree individuate sono: Arti e Marketing, Medicina e salute, Motori, Organizzazione eventi, Ristrutturazioni edili, Servizi aziendali, Servizi finanziari, Servizi per animali domestici, Servizi utili, Spa estetica e cura della persona, ognuna delle quali presenta delle sottocategorie più specifiche.
Per il resto, l’organizzazione è molto simile ai sistemi che utilizziamo quotidianamente per la ricerca locale. Una volta effettuata la ricerca, si viene indirizzati su una pagina che contiene l’elenco delle aziende con relative informazioni base (contatti, ultima recensione ricevuta, link alla pagina ufficiale, mappa per la localizzazione).

Quali sono le potenzialità di Facebook Professional Service?

Benché non si tratti di una modifica rivoluzionaria è comunque fondamentale per le attività tenere in considerazione questo nuovo parametro e non lasciarsi cogliere impreparati. Del resto è ormai routine per gli utenti consultare le recensioni o la pagine social di un servizio (basti pensare a hotel o ristoranti): chi non ha mai curiosato sulla pagina Facebook di un locale per vedere le foto dei piatti, gli orari di apertura o magari direttamente per richiedere informazioni!

Ma come scalare la classifica di Facebook Professional Service? L’algoritmo per il posizionamento è ancora segreto, benché sia abbastanza scontato ipotizzare che i parametri terranno in considerazione il numero di recensioni presenti, il voto medio ricevuto o la presenza di amici che hanno avuto interazioni con la pagina (registrazioni, recensioni o valutazioni).
A tal proposito, lo evidenziamo ancora una volta: occupatevi al meglio della vostra pagina! Le regole di base sono semplici:

  • aumentate i fan coinvolgendo persone veramente interessate alla vostra azienda;
  • aumentate le interazioni coi fan e stimolate il loro interesse: offrite contenuti interessanti, offerte speciali, assistenza clienti, ecc.;
  • aumenta numero e media delle recensioni (chiaramente in modo naturale e spontaneo!);
  • non trascurate la pagina: fate in modo che sia sempre aggiornata, ricca di contenuti, interagite con gli utenti e rispondete loro anche quando vi muovono delle critiche. 

È ormai chiaro che Facebook stia dedicando sempre più attenzione alle attività locali: se pensi quindi che basti avere una pagina aziendale e scriverci qualcosa di tanto in tanto possa bastare, sbagli. Sono diversi gli aspetti da tenere in considerazione, perché in breve tempo Facebook potrebbe diventare una fonte di clienti ancora maggiore di quanto non sia già ora. Affidatevi ad un team di professionisti per sfruttare al meglio questo strumento come vetrina per la vostra attività!


Instagram diventa multiaccount

Finalmente l’aggiornamento più richiesto dagli Igers potrebbe diventare realtà: sembra infatti che a breve possa divenire possibile gestire più profili senza dover per forza fare logout/login tra uno e l’altro.

Questa modifica faciliterebbe notevolmente il compito a chi utilizza Instagram per scopi professionali (ad esempio gestendo profili per conto di diversi brand) o ha più account legati a progetti diversi.

Per il momento Instagram sta testando la feature su Android, ma la direzione è quella di estendere il multiaccount a tutti. Per chi fosse interessato a provare in anteprima questa funzione, è possibile far parte del gruppo di beta tester Android installando la versione 7.12.0 dell’app e seguendo le istruzioni.

La modifica arriva proprio dopo aver comunicato ulteriori restrizioni all’utilizzo delle API da parte di app terze, in modo garantire agli utenti un maggior controllo dei contenuti e della privacy.

Questo aggiornamento, collegato alle sponsorizzazioni introdotte tempo fa, collocherebbe Instagram in un’ottica sempre più commerciale, rispondendo all’esigenza dei vari brand di poter essere sempre più visibili e attivi anche in questo amatissimo Social.

Instagram diventa quindi sempre più professionale, e altrettanto professionali devono essere le attività di social media marketing ad esso collegate: rivolgiti anche tu a dei professionisti per far decollare il tuo profilo!


Twitter: come può aiutare il tuo business

Con la diffusione degli smartphone, gli italiani passano sempre più tempo sui social network, ormai diventati una valida occasione per fare marketing per tutti coloro che possiedono un’attività. Tali realtà virtuali permettono di ampliare il bacino d’utenza interessato al prodotto/servizio che proponiamo e offrono indubbiamente maggiore visibilità al nostro brand facendo conoscere a più persone la nostra attività.

Twitter è una delle piattaforme più utilizzate e con i suoi 316 milioni di utenti attivi mensilmente, può essere un ottimo strumento da utilizzare per il nostro business. Vediamo allora come usare al meglio questo social per promuovere la nostra attività.

Il primo passo per un Twitter marketing vincente è possedere una biografia efficace: la presentazione è il nostro biglietto da visita virtuale, bisogna pertanto dare una chiara descrizione del nostro business, della nostra vision e dei nostri valori. Fornire quante più informazioni possibili, infatti, permette di trasmettere ai follower un’idea di trasparenza e serietà di noi e dell’ attività che svolgiamo. In questo senso può essere d’aiuto aggiungere immagini del logo e foto che ritraggono la quotidianità di ciò che facciamo.

Fin dalla nostra biografia, inoltre, può essere utile inserire gli hashtag con cui poi diffonderemo i nostri tweet. Poniamo, per esempio, di essere proprietari di una falegnameria, potremmo inserire nella biografia i seguenti hashtag: #falegnameria #legno #falegnameriaXY. L’utilizzo degli hashtag è una prerogativa di Twitter: attraverso questi ultimi, il nostro messaggio può essere visto anche da chi non è ancora tra i follower, ma ha deciso di operare una ricerca attraverso l’utilizzo di una parola chiave (in questo caso, come si diceva, falegnameria).

Un’altra opportunità offerta da Twitter al business è la possibilità di inserire nel nostro profilo un link di collegamento al sito web: questo permette ai follower di raggiungerlo più facilmente e di aumentare la probabilità che questi diventino potenziali clienti. Questa utilità suggerisce un secondo vantaggio: sul nostro web site è possibile creare un riquadro che si aggiorna simultaneamente con i tweet che pubblichiamo e che rimanda al nostro profilo social in modo immediato e diretto. Questo panel permette che il flusso di visite al sito web possa trasformarsi in un notevole aumento dei follower su Twitter, che possono ritwittare ciò che noi condividiamo sul relativo profilo social.

In particolar modo, per tenere monitorate le varie attività su questa piattaforma, possiamo affidarci a Twitonomy: il tool che analizza gli altri profili, indica chi ha smesso di seguirci (utile per capire cosa non va e può quindi esser migliorato) e suggerisce il momento migliore per postare qualcosa.

La condivisione da parte di altri utenti è l’obiettivo di un’azienda su Twitter: maggiori sono i retweet, maggiore è la diffusione del nostro brand in rete. Per ottenere questo risultato è necessario offrire al pubblico che ci segue un valido contenuto, sia esso in relazione al nostro business o ad esso apparentemente estraneo. Per rendere più piacevole la navigazione può essere infatti utile variare e fornire contenuti più leggeri che siano comunque riconducibili alla nostra attività (anche se molto lontani da questa).

Per tale motivo è bene prestare attenzione a ciò che interessa ai nostri follower, e in questa ottica vengono in nostro aiuto delle comode app che ci rivelano quali sono gli hashtag più trend del periodo. Trendsmap.com, Keyhole.co e Hashtagify.me, per citarne solo alcuni, suggeriscono non solo gli hashtag del momento, ma indicano da dove provengono i “cinguettii” e quali sono le parole ad essi collegate.

Twitter offre quindi una grande possibilità di promozione del nostro business, permettendo una comunicazione diretta con gli utenti. Per poter sfruttare al meglio questa opportunità è opportuno pianificare un programma di diffusione dei nostri tweet, senza perdere però la spontaneità tipica dei social network.

 

Arianna Previdi è Social Media Manager di Stampaprint S.r.l., azienda leader in Italia nel settore della stampa online. Dopo una carriera nel print marketing, Arianna ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.


Una Content Strategy di successo? Con Instagram!

Instagram, utilizzato da quasi 400 milioni di utenti nel mondo è uno dei social ideali per applicare Content Strategy di successo, grazie anche al suo altissimo tasso di engagement. Per far questo occorre affidarsi a un’agenzia di comunicazione che elabori una strategia di successo, basata sulla costruzione di solide Brand stories, su contenuti originali e coerenti, in base al settore di riferimento e al target aziendale.

La qualità dei contenuti su Instagram infatti è fondamentale e determinante, le storie da raccontare devono avere un filo conduttore ed essere emozionanti, ingaggianti, il brand deve essere un contenitore di storie che gli conferisce valore e fiducia senza necessariamente raccontare i prodotti.

Il contenitore tecnico non ha limiti di caratteri, diversamente da Twitter su Instagram il corpo testo è potenzialmente sconfinato (attenzione comunque a non esagerare). Possono essere create storie originali e creative, essere raccontata la storia di chi sta dietro il marchio, i punti di forza, la quotidianità, per creare un legame emozionale con i followers. Si possono creare visual creati ad hoc (attenzione a usare le misure prestabilite per il social di riferimento) per istituire abitudini settimanali e slogan emozionali.

Anche interagire è fondamentale. Come? Rispondendo ai commenti senza frasi copia-incollate, rendendo ogni utente un protagonista unico del profilo, un partecipante attivo della vita della propria azienda.

Le fotografie a supporto e a integrazione dei contenuti devono essere di ottima qualità, evita foto amatoriali fatte senza cura e di fretta, presta attenzione che abbiano un taglio stilistico univoco e ben riconoscibile. Gli hashtag sono fondamentali soprattutto se sono quelli di principale interesse dettati dal motore di ricerca di Instagram.

I contest servono per animare la propria comunità, creare premi al raggiungimento di traguardi come il numero di like, foto con un hashtag specifico, oppure con repost di contenuti sul profilo del brand come premio.

Analisi appropriate consentono di coinvolgere influencer che aiutano a far crescere la visibilità del brand a seconda del settore di riferimento.

Come abbiamo visto sono molteplici i fattori che contribuiscono a creare una Content Strategy di successo grazie ad Instagram, se sei interessato fatti guidare da un team di esperti in grado di darti tutto il supporto necessario e in grado di rispondere a eventuali tue domande!


Sito Web: perché averne uno?

Oggi la maggioranza delle persone usa internet, per acquistare prodotti tramite e-Commerce, per informarsi, per tenersi aggiornati, per utilizzare i social e per cercare i servizi di cui necessitano.

Dimmi la verità, qual è la prima cosa che fai appena il tuo interlocutore ti dice il nome della sua Azienda, di qualsiasi settore essa sia?

Apri il tuo pc o il tuo smartphone e controlli se ha un sito internet e quali informazioni esso raccoglie.

Ecco perché essere online ed esserlo nel modo giusto è fondamentale, se non sei presente sul web chi ti cerca dirotterà il proprio interesse necessariamente verso qualcun altro e questo è ancora più importante se vendi servizi o prodotti e necessiti quindi di un e-Commerce funzionale, facile da usare e ben posizionato. Nello stesso tempo se il tuo sito è poco chiaro, poco incisivo e macchinoso nell’utilizzo, il tuo possibile cliente passerà ad un altro sito, magari di un tuo competitor.

Quindi per quali motivi dovresti avere un sito o realizzare un e-Commerce?

  1. Esserci: essere presenti sul web è fondamentale. Se non ci sei tu, ci sarà qualcun altro al posto tuo.

  2. Guadagni autorevolezza: avere un sito funzionale, elegante e ben rintracciabile renderà credibile te e la tua attività e il tuo prodotto.

  3. Flessibilità e fidelizzazione: puoi rinfrescare periodicamente la tua comunicazione, mostrare tutta la tua qualità grazie anche ai tuoi partner nella comunicazione, informare i tuoi utenti delle tue novità, farli affezionare al tuo progetto, renderli partecipi dei tuoi successi, mostrare loro che sei sempre pronto e attento alle loro richieste, fornendo assistenza e rispondendo a dubbi e domande, il tutto istantaneamente e senza i costi della carta stampata.

  4. I tuoi servizi e i tuoi prodotti sono raggiungibili e accessibili 24 ore su 24, il tuo negozio online non avrà orari di chiusura, e tutto sarà sempre alla portata di tutti in qualunque momento e da dovunque.

Ora che abbiamo mostrato la necessità di essere presenti online quanto è importante avere il giusto partner che realizzi il tuo sito internet o il tuo e-Commerce? Cosa significa avere un sito responsive ed è davvero necessario?

Resta con noi e segui le nostre news, proseguiremo su questo argomento e risponderemo a queste domande. Nel frattempo se hai bisogno di ulteriori informazioni non esitare a chiederci un preventivo per la creazione del tuo sito web, siamo disponibili a rispondere a ogni tua richiesta e curiosità!


Il web design: 4 errori da non commettere sul tuo sito internet

Il buon design del tuo sito web è uno dei tanti aspetti che fa funzionare i tuoi affari online, perché riesce a creare un’immagine di te affidabile e sincera.

Per questo fare errori di web design può essere controproducente per il tuo digital marketing: ma quali sono gli sbagli più comuni da cui è meglio stare alla larga?

Caricamento lento delle pagine

Questo è il parametro numero uno per stabilire se la user experience del tuo sito internet è stata curata. Se le pagine del tuo sito ci mettono molto a caricare (più di tre o cinque secondi) i visitatori potrebbero abbandonare la navigazione. Pensa che il tempo che un utente medio è disposto ad aspettare per il caricamento di una pagina è inferiore ai 3 secondi: la conseguenza immediata è che pagine web lente a caricarsi hanno una frequenza di rimbalzo molto elevata.

Non fare attenzione ai colori

I colori che scegli di usare nel tuo sito web hanno un diverso indice di gradimento da parte degli utenti e sulla loro esperienza di navigazione. Cerca di armonizzare il tutto, spesso se hai già un logo attieniti alla palette di colori che stanno bene con esso. In più sono stati fatti degli studi che indicano quali sono i colori preferiti dalle donne e i preferiti dagli uomini, ricerche che riportano i dati delle preferenze di banner colorati rispetto a quelli in bianco e nero o di call to action che hanno avuto più successo cambiando il colore, per esempio da rosso a verde o viceversa.

Layout difficile da leggere

Quando navighiamo sulla rete, di fronte ad una pagina che si sviluppa in verticale i nostri occhi sono portati a seguire un movimento ad F nella lettura, mentre di fronte a layout orizzontali i visitatori sono portati ad una lettura con movimento degli occhi a Z. Non solo: gli utenti si concentrano sui primi due paragrafi della pagina, motivo per cui ti consiglio di dire tutte le cose importanti all’inizio. Questo è importante per sapere dove posizionare le informazioni più importanti all’interno dello spazio che hai a disposizione. Ci sono molti utenti che si limitano a scansionare i titoli con lo sguardo per questo avere testi con titoli accattivanti ed elenchi puntati potrebbe essere utile per agevolare la lettura.

Design che non ispira fiducia

Anche dalle scelte di web design l’utente che naviga si fa un’idea dell’autorevolezza di un brand: per esempio se non è esposto il logo aziendale o se si pubblicano foto di stock smaccatamente “finte” o si ha poca cura nei dettagli l’utente potrebbe farsi un’opinione negativa e poco trasparente del brand.

Questi sono solo 4 degli errori in cui puoi incorrere se non hai prestato attenzione al web design del tuo sito internet. Fai un check e scopri se hai tutte le carte in regola per presentarti bene online sotto il punto di vista del web design!


Local SEO: vuoi essere il numero uno nella tua città?

Ormai è un dato di fatto: prima di effettuare un acquisto, gli utenti ricercano sul web informazioni, siti, recensioni o negozi. Per questo è evidente la necessità di essere visibili sui motori di ricerca, soprattutto se le ricerche sono geolocalizzate.

Questa pratica è detta Local SEO e permette di migliorare la visibilità online di un’azienda, in particolare in riferimento ad una specifica area d’interesse.

Ma quali sono gli accorgimenti che possiamo adottare per ottimizzare il nostro sito?

Innanzitutto, è importante avere un account Google My Business e cercare di rendere la pagina il più completa possibile. Con Google My Business è facilissimo assicurarti che le informazioni sulla tua attività commerciale locale possano essere trovate facilmente su Google, anche su Google Maps e Google+.

Cercate di ottenere citazioni e link verso il sito, non solo nelle pricipali directory local, ma anche da altre fonti rilevanti per tipologia di attività e area geografica.

Utili sono poi le recensioni, ad esempio su portali come Yelp o tripAdvisor.

Ricordiamoci infine di rendere sempre ben visibili e rintracciabili nome, indirizzo e numero di telefono della nostra attività.

Chiaramente il fattore più tecnico e più importante su cui agire è la SEO on-page: prova ad aggiungere la vostra città e una parola chiave all’interno dei tag title, H1, attributi immagine ALT e nel testo, oltre ad incorporare la mappa google nella tua pagina di destinazione.

Se hai dei dubbi, rivolgiti ad un professionista! La nostra agenzia web di Parma e Reggio Emilia mette a vostra disposizione un team di esperti SEO in grado di ottimizzare il posizionamento del vostro sito web sui motori di ricerca.