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Google SERP layout, Twitter e News sempre più cruciali

Ancora una volta, la SERP desktop di Google  sta evolvendo, e rapidamente, facendo in modo che le informazioni più aggiornate siano visibili in tempo reale, comparendo tra i primissimi risultati. Questa decisione sembra andare nella direzione di rispondere sempre meglio a uno dei “micro-moments” su cui il motore di ricerca punta di più, il cosiddetto “I want to know moment”.

In questo senso i Twitter feed sono diventati più visibili, comparendo ora nello spazio più alto della pagina – above the fold -, ovvero la parte che viene visualizzata per prima senza scroll. Questo significa che questi link attrarranno più clic, ma anche se non cliccate queste voci funzionano come informatori diretti che mostrano le ultime novità su un marchio e dei suoi prodotti.

Questa nuova situazione rappresenta un’arma a doppio taglio per il marketing: da un lato, dà loro la capacità di trasmettere le informazioni direttamente alla SERP di Google, offrendo un enorme valore per il marketing: nuovi prodotti, prezzi e altre informazioni commerciali possono ora essere portati direttamente all’attenzione di chi fa ricerche desktop legate al brand. E in caso di problemi di gestione della reputazione online possono essere affrontati direttamente sulla SERP di Google. Il rovescio della medaglia è che il marketing deve sempre assicurare che il feed Twitter sia sempre aggiornato, specialmente quando le aziende competitor si giocano la partita sulla reattività.

L’altro esito è che in questo nuovo layout le News di Google acquisiscono ugualmente una posizione molto alta SERP. Queste storie risultano molto recenti. Questa nuova funzionalità rafforzerà l’importanza dei media dando una nuova spinta alle attività di Digital PR. Allo stesso tempo, però, anche questa novità costituirà n nuovo fattore di rischio per i brand, dato che la copertura delle notizie spesso non può essere controllata.


In conclusione questa nuova impostazione potrebbe alzare l’asticella per il brand marketing: se premiato in termini di efficacia e soddisfazione da parte degli utenti, il nuovo layout farà infatti sì che ci si aspetti un flusso di informazioni costantemente aggiornato sulle aziende e gestito direttamente dai marketer. Se quindi il cambiamento della SERP desktop di Google offre eccellenti opportunità per il marketing per intercettare le ricerche dimostrando la loro capacità di mantenere il flusso, esso vincola anche quelli poco abituati a pubblicare i dati e informazioni a un’elevata periodicità.


Come targetizzare i post di Facebook

Non tutti gli amministratori di pagine Facebook sapranno che è possibile selezionare una specifica porzione di pubblico a cui mostrare i propri post. Questa funzione è detta targetizzazione, e in sostanza definisce un’ audience particolarmente mirata a cui indirizzare le proprie comunicazioni.

Questa funzione si rivela estremamente utile in quanto permette di effettuare una generale scrematura del proprio pubblico, evitando di bombardare d’informazioni i nostri utenti e mostrando loro direttamente i post che potrebbero essere di loro interesse.

Pensate ad esempio a chi si ritrovi nella necessità di comunicare contenuti in più lingue, o abbia prodotti per pubblici differenti: con lo strumento di targetizzazione possiamo selezionare un vasto numero di parametri, ad esempio appunto la lingua, ma anche sesso, fascia d’età, città e interessi. Infine, una nuova ulteriore possibilità di selezione include la “data di fine del post“ e permette di fissare data e ora oltre le quali non si vuole più far visualizzare il post nella sezione notizie.

Attenzione però: il post rimarrà visualizzabile a chiunque visiti il diario della pagina, che faccia parte o meno del target definito; la differenziazione riguarda solamente la comparsa nella sezione notizie, ovvero l’homepage di Facebook.

Come abilitare lo strumento di selezione del pubblico

La funzione è disponibile su tutte le pagine, ma occorre prima attivarla dal pannello di amministrazione. Accedete alla vostra pagina e cliccate la voce Impostazioni in alto a destra.

Rimanete nelle impostazioni Generali: la quinta voce che vi si presenta sarà “Pubblico della sezione Notizie e visibilità dei post”. Cliccando Modifica apparirà la dicitura “Consenti la selezione del pubblico della sezione Notizie e le opzioni di visibilità del post per questa Pagina”: basta cliccare sulla spunta e salvare le modifiche.

Provate ora a scrivere un post: sarà comparsa l’icona per la targetizzazione (il mirino) nel box di pubblicazione. Come vedrete, sarà possibile scegliere i destinatari in base a età, interessi, sesso, luogo, lingua parlata. Le diverse opzioni possono anche essere cumulati tra loro in modo da definire con più precisione il target.

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Esempio box di pubblicazione con funzione targetizzazione del pubblico


Maggior attenzione alle attività locali con Facebook Professional Service

Le anticipazioni lasciano presupporre che il 2016 sarà un anno ricco di novità nel mondo dei Social Network!

Facebook starebbe infatti per implementare un nuovo servizio rivolto alle attività locali che utilizzano la geolocalizzazione per essere individuate online. Il nuovo sistema si chiama Facebook Professional Service e offrirà un servizio di valutazione e classificazione delle aziende e delle attività locali. In pratica, questa nuova funzione permette agli utenti di inviare recensioni ed esprimere valutazioni di una determinata azienda o attività; insomma, questo nuovo servizio di “reviews and ratings” sembrerebbe mettersi in concorrenza direttamente con Google, TripAdvisor e Yelp.

Come funziona Facebook Professional Service?

Innanzitutto, in base alla località verrà mostrata una classifica suddivisa per categorie di business delle aziende e servizi locali. Le 10 macro-aree individuate sono: Arti e Marketing, Medicina e salute, Motori, Organizzazione eventi, Ristrutturazioni edili, Servizi aziendali, Servizi finanziari, Servizi per animali domestici, Servizi utili, Spa estetica e cura della persona, ognuna delle quali presenta delle sottocategorie più specifiche.
Per il resto, l’organizzazione è molto simile ai sistemi che utilizziamo quotidianamente per la ricerca locale. Una volta effettuata la ricerca, si viene indirizzati su una pagina che contiene l’elenco delle aziende con relative informazioni base (contatti, ultima recensione ricevuta, link alla pagina ufficiale, mappa per la localizzazione).

Quali sono le potenzialità di Facebook Professional Service?

Benché non si tratti di una modifica rivoluzionaria è comunque fondamentale per le attività tenere in considerazione questo nuovo parametro e non lasciarsi cogliere impreparati. Del resto è ormai routine per gli utenti consultare le recensioni o la pagine social di un servizio (basti pensare a hotel o ristoranti): chi non ha mai curiosato sulla pagina Facebook di un locale per vedere le foto dei piatti, gli orari di apertura o magari direttamente per richiedere informazioni!

Ma come scalare la classifica di Facebook Professional Service? L’algoritmo per il posizionamento è ancora segreto, benché sia abbastanza scontato ipotizzare che i parametri terranno in considerazione il numero di recensioni presenti, il voto medio ricevuto o la presenza di amici che hanno avuto interazioni con la pagina (registrazioni, recensioni o valutazioni).
A tal proposito, lo evidenziamo ancora una volta: occupatevi al meglio della vostra pagina! Le regole di base sono semplici:

  • aumentate i fan coinvolgendo persone veramente interessate alla vostra azienda;
  • aumentate le interazioni coi fan e stimolate il loro interesse: offrite contenuti interessanti, offerte speciali, assistenza clienti, ecc.;
  • aumenta numero e media delle recensioni (chiaramente in modo naturale e spontaneo!);
  • non trascurate la pagina: fate in modo che sia sempre aggiornata, ricca di contenuti, interagite con gli utenti e rispondete loro anche quando vi muovono delle critiche. 

È ormai chiaro che Facebook stia dedicando sempre più attenzione alle attività locali: se pensi quindi che basti avere una pagina aziendale e scriverci qualcosa di tanto in tanto possa bastare, sbagli. Sono diversi gli aspetti da tenere in considerazione, perché in breve tempo Facebook potrebbe diventare una fonte di clienti ancora maggiore di quanto non sia già ora. Affidatevi ad un team di professionisti per sfruttare al meglio questo strumento come vetrina per la vostra attività!


Google Quality Raters: le novità nelle linee guida di Google

Recentemente Google ha diffuso la versione aggiornata delle Search Quality Rating Guidelines, cioè i criteri attraverso cui i Quality Raters valutano la qualità ed il posizionamento dei siti web nelle ricerche.

Ma partiamo dal principio: chi o cosa sono i Quality Raters?

I Quality Raters sono dei “valutatori umani”, nello specifico collaboratori esterni a Google incaricati di valutare la qualità di un prodotto.

Si cominciò a parlare di Quality Raters attorno al 2005, benché vi fossero poche informazioni su questo tipo di figure professionali: si tratta infatti di contratti temporanei, in cui i soggetti sono vincolati all’obbligo di discrezione e non divulgazione.

Il compito di un Quality Rater è quello di analizzare le informazioni contenute nei risultati delle query secondo le linee guida fornite da Google.

Quello che invece non può fare è infliggere penalizzazioni, modificare i risultati delle serp o stabilire in assoluto la posizione che un sito deve avere.

Cosa dicono le linee guida?

Come prevedibile, una delle principali integrazioni rispetto al precedente documento riguarda l’importanza riservata all’aspetto mobile: un sito che non è pienamente mobile-friendly e responsive riceve una valutazione più bassa, così come verranno valutati particolari criteri delle app quali facilità d’installazione e in-app content nei risultati di ricerca.

Altro fattore cruciale riguarda la qualità dei contenuti che un sito web è in grado di offrire agli utenti. In linea di massima un sito presenta contenuti di qualità nella misura in cui riesce a garantire una risposta utile alla domanda dell’utente, fornisce informazioni autorevoli e originali e infine mostra un’interfaccia caratterizzata da una buona usability.

Particolare attenzione viene data alle cosiddette “pagine YMYL”, che starebbe per “your money or your life”, in italiano “o la borsa o la vita”. Sono pagine che devono presentare standard qualitativi molto alti in quanto considerati da Google influenti sulla vita delle persone. Rientrano in questa categoria ad esempio pagine che trattano di consigli medici, informazioni legali, fattori finanziari e qualsiasi sito web con una componente commerciale come un negozio online. Nelle sue linee guida, Google sottolinea più volte l’importanza che dev’essere data a questo tipo di pagine. Se quindi possiedi un’ e- commerce, assicurati che tutto il processo di ordine del prodotto, di pagamento o di trattamento di informazioni personali sia perfetto.

Anche il design investe una funzione importante. Idealmente, il contenuto principale dovrebbe essere davanti e al centro, ben evidenziato sulla pagina. Meglio evitare di abusare di banner ed elementi che potrebbero impattare sulla user experience.

Cosa NON deve avere un buon sito?

  • contenuti copiati;
  • keyword stuffing, ovvero un uso eccessivo di parole chiave nel testo;
  • contenuto supplementare che distrae o non è utile allo scopo della pagina: Google vuole che il lettore possa ignorare gli annunci pubblicitari;
  • reindirizzamenti ingannevoli, ovvero pagine che non hanno nulla a che fare con il link sul quale si è cliccato;
  • pagine sospette: pagine di scam o phishing, pagine che indirizzano a download non troppo chiari o che richiedono troppe informazioni.

Vuoi sapere se il tuo sito è Google friendly? Rivolgiti ad un team di professionisti!


Cinque articoli da leggere sotto l’ombrellone

È vero, in vacanza bisognerebbe staccare la spina. Eppure non fai che pensarci: la tua attività avrebbe bisogno di una spinta, di un restyling, di essere più fresca e attraente.

Ecco allora 5 nostri articoli da leggere con leggerezza sotto l’ombrellone, ma che potrebbero darti qualche idea su come ripartire una volta tornato rilassato e determinato dalle tue vacanze.

Buona lettura!

  1. Il successo del tuo e-commerce in 5 mosse

    Vuoi aprire un negozio online per vendere i tuoi prodotti anche dal web? Ottima scelta. Ne hai aperto uno ma sembra il deserto? Male, ma c’è speranza.

  2. Local SEO: vuoi essere il numero uno nella tua città?

    Vorresti che il tuo sito spiccasse nelle SERP, soprattutto tra le ricerche inerenti la tua città? Allora devi occuparti di Local SEO. Vediamo come.

  3. Cosa serve per fare storytelling

    Lo storytelling è una tecnica narrativa che utilizza non solo le parole ma anche le emozioni, i suoni, le immagini, i video per comunicare in maniera coinvolgente con il pubblico.

  4. Le mosse che non fanno bene al posizionamento del tuo e-commerce

    Quali azioni non bisogna assolutamente compiere per evitare di incorrere in penalizzazioni da parte di Google e far volare in alto il tuo business online?

  5. Il web writer: il tuo alleato nella strategia di marketing

    Il web writer si occupa di dare valore, coerenza e personalità alla comunicazione online, dalla gestione del blog aziendale alla risposta sul social network.

Ammettilo, hai già qualche nuova idea che ti frulla per la testa vero?

Iride Comunicazione ha la soluzione che fa per te. Contattaci!


Promuovere il proprio sito tra buzz marketing e influencers

È ormai appurato che i processi d’acquisto vengano sempre di più preceduti dalla ricerca d’informazioni attraverso gli infiniti canali di comunicazione messi a disposizione dal web.

In questo contesto il passaparola è diventato uno strumento fondamentale per ottenere efficacia nel marketing digitale: favorendo il passaggio di informazioni e i feedback positivi verso i nostri prodotti o servizi abbiamo una buona possibilità di convincere il pubblico ad acquistare o a preferire il nostro brand.

Per questo motivo molte aziende hanno iniziato a coinvolgere in modo più o meno diretto opinion leaders e influencers. Si tratta di personalità note e popolari nel proprio campo di rifermento, ma soprattutto molto attive sui social network e nel blogging. Sono persone di cui gli utenti si fidano e verso le quali talvolta instaurano un vero e proprio processo di emulazione.

Questa strategia viene comunemente definita buzz marketing e mira ad aumentare il volume delle conversazioni e ad accrescere la notorietà di una marca.

L’obiettivo è quello di dare alle persone motivo di parlare di un prodotto, un servizio o un’iniziativa, generando una diffusione virale e spontanea delle informazioni.

Essere menzionati da un influencer può quindi essere un’ottima risorsa per costruire la propria brand reputation, tanto da rientrare tra le principale tecniche di seo off page. La generazione di link diretti verso il nostro sito, soprattutto se da fonti autorevoli, viene premiata dai motori di ricerca con posizioni più elevate nelle SERP.

Per lavorare su questo aspetto occorre trovare siti ad elevato PageRank e TrustRank che creino link al nostro sito; questi link devono avere caratteristiche specifiche ed è consigliabile che nascano più su base spontanea che indotta.

La nostra agenzia web di Parma e Reggio Emilia mette a vostra disposizione un team di esperti SEO in grado di ottimizzare il posizionamento del vostro sito web sui motori di ricerca. Contattaci!


Come far diventare virale il tuo contenuto in 5 mosse

Quando un contenuto raggiunge in breve tempo un elevato numero di utenti si dice virale.

Può essere un articolo di un blog, un’immagine o un visual, un video che grazie alla condivisione online sui social o ma anche offline con il passaparola da persona a persona (amici, colleghi, familiari) viene diffuso e apprezzato.

Ma cosa determina la viralità di un contenuto? Cosa puoi fare tu per rendere virale il tuo contenuto?

Genera emozioni

Esilaranti, drammatici, imbarazzanti, provocanti, emozionali: sono questi i contenuti che vengono maggiormente condivisi, quelli cioè che sono in grado di suscitare delle emozioni forti in cui l’utente possa riconoscersi.

I contenuti di carattere positivo, ironico, paradossale sono quelli che hanno un maggiore impatto emotivo, molto apprezzati sono per esempio i quiz e i video divertenti.

Inserisci immagini e liste

Le immagini attirano gli utenti, soprattutto se ben fatte: foto professionali o visual creativi riescono a comunicare molto velocemente i concetti. Le immagini vengono condivise il doppio rispetto ad un articolo di solo testo. E se stai scrivendo un articolo cerca di fare degli elenchi puntati o delle liste: agli utenti piacciono molto i contenuti chiari che già dal titolo indicano un numero di soluzioni. Se poi abbini a tutto questo anche una bella infografica rischi che il tuo contenuto sia due volte più condiviso della media, niente male no?!

Autenticità prima di tutto

Alle persone piace sapere cosa c’è dietro tutto quello che vedono sul web: vogliono sapere di più, capire meglio, curiosare. Se i contenuti sono autentici e veri l’utente se ne accorge e li ritiene più affidabili apprezzandoli di più. Funzionano molto bene le guide su come fare qualcosa o video dei make off e backstage.

Postare è bene ripostare è meglio

Per potenziare l’effetto virale di un contenuto si può agire “meccanicamente” pubblicando oggi un contenuto del passato magari di una settimana fa. La vita di un post su social come Facebook o Twitter è molto breve, per questo postare di nuovo un contenuto vecchio può essere d’aiuto e favorisce il moltiplicarsi delle condivisioni.

La premessa indispensabile è che il contenuto sia valido, che magari abbia le caratteristiche che abbiamo già citato, che sia bello da vedere, interessante e fruibile da leggere o seguire.

Amico influencer

Avere dalla propria parte un influencer è sicuramente un bel risultato. Questo infatti fa bene ai tuoi contenuti che se condivisi da una persona influente del settore arriveranno ad una percentuale di persone nettamente superiore. Che gli influencer che siano tali, autorevoli e seguitissimi: per far condividere un tuo contenuto puoi coinvolgerli, citarli, intervistarli.

Queste sono le principali caratteristiche che rendono un contenuto web attraente e irresistibile agli utenti. Prova seguendo questi consigli a crearne uno tu!


Local SEO: vuoi essere il numero uno nella tua città?

Ormai è un dato di fatto: prima di effettuare un acquisto, gli utenti ricercano sul web informazioni, siti, recensioni o negozi. Per questo è evidente la necessità di essere visibili sui motori di ricerca, soprattutto se le ricerche sono geolocalizzate.

Questa pratica è detta Local SEO e permette di migliorare la visibilità online di un’azienda, in particolare in riferimento ad una specifica area d’interesse.

Ma quali sono gli accorgimenti che possiamo adottare per ottimizzare il nostro sito?

Innanzitutto, è importante avere un account Google My Business e cercare di rendere la pagina il più completa possibile. Con Google My Business è facilissimo assicurarti che le informazioni sulla tua attività commerciale locale possano essere trovate facilmente su Google, anche su Google Maps e Google+.

Cercate di ottenere citazioni e link verso il sito, non solo nelle pricipali directory local, ma anche da altre fonti rilevanti per tipologia di attività e area geografica.

Utili sono poi le recensioni, ad esempio su portali come Yelp o tripAdvisor.

Ricordiamoci infine di rendere sempre ben visibili e rintracciabili nome, indirizzo e numero di telefono della nostra attività.

Chiaramente il fattore più tecnico e più importante su cui agire è la SEO on-page: prova ad aggiungere la vostra città e una parola chiave all’interno dei tag title, H1, attributi immagine ALT e nel testo, oltre ad incorporare la mappa google nella tua pagina di destinazione.

Se hai dei dubbi, rivolgiti ad un professionista! La nostra agenzia web di Parma e Reggio Emilia mette a vostra disposizione un team di esperti SEO in grado di ottimizzare il posizionamento del vostro sito web sui motori di ricerca.


Web marketing Parma

Fai conoscere il tuo sito a potenziali clienti e visitatori targetizzati.

Avere un sito web ben posizionato permette:

– una maggiore visibilità del sito web;
– aumento esponenziale di visitatori utenti sul sito web;
– aumento delle conversioni e delle vendite dei servizi o prodotti offerti;

 

La nostra web agency di Parma utilizza gli strumenti di Web Marketing maggiormente utilizzati per la promozione online.

Attività di Seo (Search Engine Optimization) – Riguarda una serie di interventi finalizzati ad aumentare il volume di traffico che un sito web riceve dai motori di ricerca.
Il seo si compone di una serie operazioni tecniche che vengono effettuate sul codice HTML e sui contenuti del sito web.
La nostra azienda web di Parma, vanta molti anni di esperienza nei servizi SEO con un team di esperti in continuo aggiornamento sui cambiamenti degli algoritmi dei motori di ricerca.

Keyword Advertising – riguarda la promozione del sito web attraverso annunci a pagamento sui motori di ricerca.
Il sistema di pubblicità di Google in grado di visualizzare il tuo sito in prima pagina di Google tramite il sistema "pay per click". Il sistema prevede il pagamento solo nel momento in cui un utente clicca sull’annuncio.
Grazie agli anni di esperienza nel campo del Keywords Advertising, la nostra web agency di Parma si è specializzata nella creazione e nella gestione di Campagne di Pay Per Click ad alto rendimento.